Immigrati via da Rosarno. Inizia la demolizione delle baracche

Le ruspe sono arrivate nella zona dell’ex Rognetta per iniziare ad abbattere le baracche entro cui alloggiavano gli extracomunitari schiavizzati a Rosarno. Gli immigrati intanto continuano ad essere distribuiti tra Puglia, Lazio e Lombardia, mentre il ministro dell’Interno Maroni continua nel suo perpetuo soffio sulla fiamma xenofoba, senza aver ancora nominato la ‘ndrangheta, vera beneficiaria dei servizi degli ‘schiavi’.

“Si parla di Calabria terra di accoglienza – gli fa eco un altro in giacca e pantalone mimetico da anni a Rosarno – ma, mi chiedo: dove sta l’accoglienza? State perdendo tutti i vostri valori”, dichiara uno degli extracomunitari all’ANSA. Si, questi fatti di Rosarno sono la riprova della perdita dei valori su cui questo Paese si è basato dal dopoguerra.

Un’amara constatazione che di fatto inserisce nell’identità nazionale l’appoggio alla mafia, come dimostra il forum di Radio Padania, dove un ascoltatore scrive convinto: “Io sto con la mafia”. Alla faccia della lotta alle organizzazioni criminali sbandierata dalla Lega nei palazzi e nelle piazze.

Luca Rinaldi