Malesia: Nuovi attacchi contro le chiese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:27

Nuovi attacchi alle chiese in Malesia, stato del Sud Est Asiatico dove quasi il 90% della popolazione è musulmano, mentre il restante 10% è cristiano.

Secondo quanto riportato dal capo della polizia Zulkifli Abdullah, a Taiping, nello stato centrale Perak, sono state lanciate bombe Molotov contro la chiesa di Tutti i Santi.

La chiesta di St. Louis, sempre a Taiping, è stata teatro di quanto sembra un fallito attacco. Una bottiglia di keronese rotta con una miccia non accesa all’interno della chiesta, come riportato alle autorità dal reverendo David Lourdes.

Più a sud, a Malacca, la facciata esterna della chiesa battista è stata rovinata con vernice nera.

Gli attacchi sono stati causati dalla decisione della High Court, alto organo della magistratura malese, di annullare la decisione del governo che vietava ai non musulmani di usare la parola “Allah” nelle proprie preghiere e nei testi. La decisione è stata presa in seguito ad una petizione della Chiesa Cattolica Malese che utilizza il termine Allah nella versione in lingua malese della propria principale pubblicazione, Herald.

Il governo nel frattempo è ricorso in appello, sostenendo che utilizzare il termine “Allah” come sinonimo di “Dio”, può confondere i musulmani.

Nonostante la sentenza e il ricorso, il governo e molti esponenti del mondo musulmano hanno ufficialmente condannato gli attacchi, definendo non-islamico attaccare luoghi di culto.

Sebastiano Destri

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