Oliver Stone riscrive la storia con Hitler e Stalin

Quando decise di lavorare per dar vita al film “Alexander”, Oliver Stone decise di darne un immagine particolarmente “spinta”, mettendo in rilievo la vita privata di un sentimento omosessuale, piuttosto che narrare le avventure compiute, passate spesso in secondo piano guardando la pellicola.
Ed ora, per l’ennesima volta sembra che il regista voglia di nuovo riscrivere la storia, raccontando ciò che rientra nella sua visione del mondo.

Questa volta è il turno di trattare il tema Adolf Hitler, definito come “un facile capro espiatorio” per Stone; inevitabilmente, giocando forse il ruolo dell’intellettuale ribelle, il regista ha attirato su di se critiche e polemiche per le parole utilizzate.
Davanti alla sua affermazione verrebbe solo da ricordargli un numero, ovvero sei milioni di ebrei uccisi e anche altre decine di milioni di uomini morti per colpa della Guerra Mondiale, quando diede il via con l’invasione della Polonia. Come mai il signor Oliver Stone non ricorda questi numeri?

Ma non è tutto, perché oltre a questa giustificazione verso ad Hitler, Oliver Stone ha anche parlato di Josip Stalin, il suo eroe che “ha combattuto la macchina da guerra tedesca più di ogni altra persona”.
Secondo molti giornali il “gioco” di Stone è chiaro: vuole puntare a irritare e stupire la gente, in modo tale da ottenere pubblicità e curiosità nel lavoro che si appresta ad iniziare.

Alessandra Battistini