Pedopornografia on-line: 10 arresti a Bari

Con l\’accusa di aver scambiato in Internet file pwidth=300edopornografici che ritraevano bambini, anche di tre-quattro anni, vittime di rapporti sessuali completi, undici persone vengono sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Marche e Campania. L’operazione è compiuta dalla polizia postale di Bari, che sta eseguendo anche perquisizioni nelle residenze degli indagati. I provvedimenti restrittivi (sei in carcere, quattro ai domiciliari e un’interdizione all’uso del computer) sono firmati dal gip del tribunale di Bari Jolanda Carrieri su richiesta del pm inquirente, Roberto Rossi.

Il reato contestato agli undici è di perdopornografia informatica sotto la forma del commercio di file pedopornografici. Durante le indagini la procura di Bari ha sequestrato, nel corso di centinaia di perquisizioni, numerosi file pedopornografici.

I file pedopornogafici venivano scambiati – secondo le indagini – nella comunità informatica di E-mule nella quale – a quanto viene reso noto – non c\’è un server centrale che gestisce e controlla le operazioni, ma ogni utente registra una cartella e condivide i file con altri utenti. Per i file pedopornografici gli utenti usavano barattare le foto con altre immagini fotografiche. In base agli accertamenti della procura di Bari, gli scambi erano assai proficui, come dimostrano le centinaia di foto (di provenienza dell’ex Unione Sovietica e orientale) sequestrate nel corso delle indagini.

Gli investigatori, eplorando la rete dopo una segnalazione, hanno accertato l\’esistenza di files camuffati con estensioni diverse sui canali cosiddetti di file sharing, che in realta\’ contenevano filmati e foto hard con minori di 14 anni e anche ragazzini in tenera eta\’. Gli investigatori cosi\’ risaliti agli indirizzi IP e cosi\’, nel 2006 e 2007, furono eseguite decine e decine di perquisizioni in tutta Italia, con il contestuale sequestro di materiale informatico, che hanno portato ai dieci arresti e alla misura interdittiva all\’utilizzo di mezzi informatici a carico di un altro indagato. I particolari dell\’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa alle 11,30 presso il Compartimento della Polizia Postale Puglia, alla quale partecipera\’ il Procuratore Capo di Bari, Antonio Laudati.

Manuela Vegezio