Vecchi film in televisione: oggi è il turno di “La grande fuga”

width=92Questa sera, alle ore 21:10, La 7 trasmetterà il film bellico, del 1963, La grande fuga (titolo originale The great escape). La pellicola, diretta da John Sturges e interpretata da Charles Bronson, Steve McQueen, James Coburn, Donald Pleasence e James Garner, è tratta dall\’omonimo romanzo di Paul Brickhill (pilota australiano della Royal Australian Air Force, il cui aereo venne abbattuto in Tunisia nel marzo 1943), a sua volta ispirato ad una storia vera.
 
Seconda guerra mondiale. A causa del gran numero di tentativi di fuga dei piloti alleati, il comando tedesco decide di rinchiudere tutti gli specialisti della fuga in un unico campo. Tra i prigionieri c\’è il pilota inglese Roger Bartlett, nome in codice x1 (Richard Attenborouh) sospettato dai tedeschi di essere a capo di una organizzazione dedita ad organizzare le fughe per creare disordine e destabilizzazione tra le forze tedesche. Infatti Barret organizza, con l\’aiuto di uno scassinatore, uno specialista in tunnel, un falsario, un falegname e un sarto, un massiccio tentativo di fuga dopo aver fatto scavare tre tunnel (Tom, Dick e Harry) che consentono la fuga di 250 persone…
Film bellico, epico, storico e anche vagamente western (celebre la scena di Steve McQueen sulla moto come una specie di cow-boy!)…che, nei suoi ben 168 minuti di prolissità, ci racconta tanti mondi quanti sono gli attori protagonisti. Sullo sfondo non solo la guerra ma anche tanti uomini di diverse nazionalità e professioni. Sullo sfondo, dunque, estremo realismo: armi e divise, inseguitori e fuggitivi, guerra e amicizia, celle oscure e musiche trionfali. Ci sono tutti gli elementi per tenere sempre desta l\’attenzione ma diversamente dagli altri film di guerra: non la violenza, l\’orrore, i bombardamenti protagonisti della storia ma la collaborazione, l\’intesa e tanti quadretti impressionisti.
Il film, americano, vinse in Russia(!), nel 1963, al Moscow International Award il primo premio al miglior attore protagonista, Steve McQueen. Nel 1964, invece, arrivò secondo al Laurel Awards nelle categorie miglior attore protagonista e miglior film drammatico.
Valentina Carapella