Aerei di linea attaccati dai laser: casi isolati o moda idiota?

La denuncia è già stata presentata alla polizia ,all’Enav e all’Enac. Nei giorni scorsi i piloti Riyanair  in atterraggio all’aeroporto di Bari-Palese, sono stati infastiditi da una luce verde molto forte e direzionata, un laser insomma. I piloti, a cui è stato chiesto di dire quanto potrebbe essere pericoloso un atterraggio in queste condizioni, hanno comunque tenuto a rassicurare i viaggiatori. La luce è fastidiosa, ma non così’ tanto da impedire la manovra di “landing” che al massimo potrebbe in qualche caso venire ritardata. Precedentemente anche un volo Air Italy aveva subito la stessa sorte.

La causa è da ricercarsi con tutta probabilità in qualche manifestazione ludica , come concerti , giostre o simili a cui è stata data la concessione di operare un po’ troppo vicini all’aeroporto. Casi simili si sono verificati anche a Napoli e a Pescara.

E’ possibile però anche percorrere un’altra strada, rispetto all’innocenza delle manifestazioni. Gli attacchi laser potrebbero essere volontari. In Germania, pochi mesi fa, l’emergenza rispetto a questo tipo di pericoloso inconveniente era decisamente concreta. Gli aeroporti di Berlino, Amburgo, Francoforte e Stoccarda sono stati diverse volte teatri involontari di episodi simili. I piloti coinvolti raccontano di essere stati improvvisamente colpiti da raggi laser provenienti da terra. Secondo i portavoce della DFS (Deutsche Flugsicherung) questo è un comportamento molto pericoloso, perché sostanzialmente è come essere colpiti dalla stessa luce espressa da un fulmine e durante l’atterraggio non è certo una cosa rassicurante.

Secondo le autorità tedesche, che stanno indagando, il fenomeno sarebbe in aumento e non solo in Germania ,ma pressoché in tutto il mondo. Se questo fosse vero  eventuali concessioni da parte di comuni limitrofi agli aeroporti a qualche manifestazione troppo esuberante, c’entrerebbero ben poco, ma la colpa sarebbe invece da attribuirsi ai soliti imbecilli di turno .

A.S.