Basket NBA: italiani in ombra, Toronto e New York vanno ko

La notte NBA è stata, per una volta, decisamente avara di soddisfazioni – sia a livello personale che per le loro franchigie – per i 3 giocatori italiani protagonisti del più importante campionato cestistico mondiale. Non tornano a casa con la vittoria né i Toronto Raptors, impegnati in trasferta contro gli Indiana Pacers, né i New York Knicks usciti sconfitti sul parquet di Oklahoma City.

La battuta d’arresto più bruciante è quella dei Raptors di Bargnani e Belinelli, superati 105-101 da una delle compagini col più basso record di vittorie della Eastern Conference. Dopo aver condotto la gara anche con ampio margine fino all’ultimo quarto, Toronto ha poi accusato un evidente calo fisico, facendosi superare da una Indiana arrivata alle battute finali con più benzina e più fiato da spendere.
Altalenanti le cifre statistiche dei due atleti azzurri. Alla pessima serata al tiro (12 punti ma con 3/7 da 2 e 1/7 da 3) Andrea Bargnani contrappone il suo career high ai rimbalzi: ben 17 i palloni agguantati sotto le plance dal romano in 36′ di impiego.

Buon minutaggio – 20 minuti – anche per Marco Belinelli, autore di 7 punti e 5 rimbalzi, seppur con una percentuale totale al tiro che non ha superato il 33%. Miglior marcatore della gara per i Raptors è stato il solito Chris Bosh (27), mentre i Pacers devono ringraziare i loro trascinatori Granger – 23 punti, molti dei quali fondamentali per la rimonta di Indiana – e Murphy (20 + 16 rimbalzi).
Per Toronto è la sconfitta numero 20 in regular season, la seconda consecutiva, a fronte di 19 vittorie; bilancio che comunque consente agli uomini di coach Triano di mantenersi ancora in piena zona playoff.

Non c’è da sorridere neanche nella Grande Mela. I New York Knicks allenati da Mike D’Antoni trovano anch’essi il loro secondo passaggio a vuoto di fila uscendo pesantemente battuti contro gli Oklahoma City Thunder: 106-88 il finale in favore dei padroni di casa, sospinti dai 30 punti del loro indiscusso leader Kevin Durant.
Mai realmente in partita i giocatori newyorkesi, sempre sotto nel punteggio, incapaci di arginare con efficacia un produttivo attacco locale e “traditi” dall’opaca prestazione offensiva di Danilo Gallinari.

Il lombardo – seppur autore di una buona prova difensiva, come testimoniano gli 11 rimbalzi – termina il match a quota zero punti in 32′ di utilizzo. In ombra per i Knicks anche le altre stelle Lee e Harrington; si salva il solo Nate Robinson, i cui 19 punti uscendo dalla panchina non bastano a coach D’Antoni per evitare la ventiduesima sconfitta stagionale.
Da qui a fine stagione regolare c’è tutto il tempo per risalire la classifica della Eastern Conference e agguantare un posto nei playoff; ma senza quella necessaria continuità di risultati che a Gallinari e compagni troppo spesso manca, difficilmente il pubblico del Madison Square Garden potrà ammirare la propria squadra in campo nella post season.

Daniele Ciprari