Calcio, Hottor: primo giorno a Milanello

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Edmund

Emozione, ma anche euforia. Quello che prova ogni ragazzo al primo giorno di scuola. Sono le stesse sensazioni che avverte Edmund Hottor, che quest’oggi ha varcato per la prima volta i cancelli di Milanello, centro sportivo rossonero. “È un sogno che si avvera”, le poche parole rilasciate dal giovane ghanese.

Definito il nuovo Desailly, si affaccia alla sua nuova avventura forte dell’esperienza maturata alla Triestina, in cui ha esordito in Serie B a soli 16 anni.

Nei mesi scorsi è stato sollevato qualche dubbio sulla sua reale età, poiché su alcuni forum, non ufficiali, è comparsa la notizia che il sito web della Federazione Calcio del Ghana, nella scheda dedicata a Hottor, avrebbe inserito, come data di nascita, il 6 maggio 1986, e non 1993, cioè ben sette anni dopo. L’allarme sembra essere rientrato, come si può notare dalla stessa pagina web ghanese, anche se quando si parla di giocatori africani il tarlo del dubbio resta.

Adriano Galliani aveva completato il suo acquisto già nel mese di novembre, ma la notizia è diventata ufficiale solo nei giorni scorsi, grazie al superamento delle visite mediche. Il Milan ha sborsato 800 mila euro per la comproprietà del giovane ghanese classe ’93, dando così seguito alla politica di rinforzamento della “linea verde”, già iniziata la scorsa estate con gli acquisti di Gianmarco Zigoni dal Treviso e Giacomo Beretta dall’Albinoleffe e proseguita nel mese di ottobre con l’ingaggio di Dominic Adiyiah, capocannoniere e miglior giocatore del Mondiale Under 20 2009, dal Fredrikstad, squadra di calcio norvegese.

Tanti innesti per la Primavera guidata da Giovanni Stroppa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Filippo Galli, responsabile del settore giovanile rossonero – è quello di creare un settore giovanile vincente che possa formare e fornire giocatori alla prima squadra. Il termine di questa prima fase del progetto è fissato nella stagione 2011, quando vorremmo avere tra i 5 ed i 6 giocatori del nostro vivaio fissi in prima squadra”.

La scadenza è vicina, chissà il Milan come cambierà faccia. Tuttavia, viste le premesse, il futuro appare estremamente roseo.

Emanuele Ballacci