Calcio-Ronaldinho pizzicato in un locale notturno

Dopo aver festeggiato in campo a ritmo di samba, Ronaldinho ha preferito continuare come si deve anche in un locale torinese. Giusto per non far scemare l’euforia. Ronaldo de Assis Moreira, dopo aver affondato la Juventus con una doppietta nel 3-0 del “suo” Milan allo stadio Olimpico di Torino, ha preferito fermarsi nel capoluogo piemontese per continuare la festa a ritmo di samba in un noto locale brasiliano. La sua serata inizia quando l’arbitro Damato di Barletta fischia la fine della partita. I compagni salgono sul pullman che torna a Milanello, lui saluta tutti e si infila nel ristorante brasiliano “Copacabana“, a due passi dall’ Olimpico. Lo aspetta il fratello Roberto de Assis per festeggiare il suo 39imo compleanno con una bella torta, ma prima un bel piatto di “asado“, carne cotta alla griglia grondante sangue. Poi fiumi di champagne e luci di flash ovunque. Dappertutto. In un attimo il tavolo viene preso d’assalto: tutti vogliono una foto con l’uomo della serata che sta per trasformarsi anche nel’uomo della notte. Ma è quasi ora di andare. Ronaldinho esce dal locale ma prima di tornare a Milano non sa resistere. Il samba ce l’ha nelle vene. Già quando giocava nel Barcellona giravano molti filmati su Internet con il brasiliano ad intrattenere i compagni di squadra sul pullmann durante i trasferimenti allo stadio. Dinho ama le percussioni e per la serata (non è la prima volta), si trasforma in percussionista. Dove? Al “Copa Rio“, un paio di isolati più in là, dove una festa continua ad animare la notte tra le note di un gruppo che suona dal vivo. Aspettano tutti lui. L’ex Pallone D’Oro entra tra gli applausi, c’è anche Reginaldo, il giocatore del Parma, suo connazionale. Sul palco, nel frattempo, sale un gruppo brasiliano “Cem por cem“, da Rio. La stanchezza della partita svanisce alle prime note di samba e Ronaldinho si scatena. Dopo aver bevuto una Redbull, inizia a ballare, tra lo stupore generale delle ragazze che fanno a gara per avvicinarsi e l’agitazione dei ragazzi che lo fotografano con tutti i mezzi tecnologici a disposizione. Poi il colpo di scena, il cantante lo chiama sul palco. Il campione rossonero non fa una grinza, sale e si siede sullo sgabello dietro al “surdo”, il tamburo brasiliano. Pronti via, inizia la musica e Dinho non perde un colpo, tiene il ritmo e non si ferma più. Sotto di lui un bagno di folla e fiumi di cachaça. Mezz’ora, poi un’ora: Ronaldinho è sempre sul palco. Poi si fa tardi, le tre e mezza passate, l’eroe della serata è stanco. Finisce la musica e quando il ritmo si spegne, è ora di tornare a casa. Un regalo concessogli dal Milan, da Adriano Galliani dopo il doppio colpo mortale inferto alla Juventus di Ciro Ferrara. Lui è Dinho. Se lo può permettere. Il pubblico gli riserva un’ovazione, lui ringrazia, saluta tutti e torna a Milano. Domani è ora di ricominciare a lavorare.

Andrea Bonino