D’Alema nominato presidente del Copasir

Dopo il riaccendersi delle polemiche di questi giorni legate alle vicende dei 007 nostrani sui casi di Pollari, Pompa e Mancini, (che avrebbero utilizzato per fini non istituzionali i mezzi dell’intelligence), il mondo dello spionaggio di Stato balza nuovamente agli onori della cronaca. Massimo D’Alema è stato infatti nominato il nuovo presidente del Copasir, l’organo parlamentare di vigilanza sui servizi segreti. Questa indiscrezione è stata rivelata dalle fonti ai massimi livelli del Pd ad affaritaliani.it.

La legge prevede che la poltrona di presidente dell’organismo spetti all’opposizione, e la prassi istituzionale vuole che il presidente sia un rappresentante del maggior partito dell’opposizione. Dopo le dimissioni di Rutelli, che ha lasciato il Pd per fondare il movimento Alleanza per l’Italia, è subito scattato il toto-nomine anche se pareva quasi evidente da subito la designazione del Leader Massimo.

La scelta di D’Alema, che qualche mese fa è stato vicino a ricoprire la carica di Mister Pesc, cioé di Alto rappresentante per la politica estera Ue, è stata condivisa anche dalla maggioranza. “Non ci sono dubbi sul fatto che D’Alema abbia tutti i titoli per farlo – ha dichiarato ad affaritaliani.it il ministro della Difesa Ignazio La Russa – E’ stato ministro degli Esteri ed è stato presidente del Consiglio e sicuramente non sfigurerebbe”.

D’Alema prenderebbe il posto del deputato del Pd, Emanuele Fiano in quanto Rutelli avrebbe lasciato la presidenza ma non il Comitato (composto da dieci parlamentari, cinque di maggioranza e cinque di opposizione).

Daniele Vacca