Dopo la Francia, piovono critiche su Google anche dalla Germania

Dopo la proposta del governo francese di qualche giorno fa, di tassare gli introiti pubblicitari online di Google (da cui è nata la così detta “tassa Google”, per l’appunto), alfine di finanziare maggiormente l’offerta legale di musica e film in rete, giunge un nuovo attacco al motore di ricerca di famoso nel mondo, questa volta da parte della Germania. 

Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ministro della Giustizia tedesca, ha senza mezzi termini, criticato Google, reo, a suo dire, di puntare a giganteschi monopoli come quello della Microsoft. Al centro della critica, alcuni servizi del motore di ricerca americano, come Google Earth e Google Street View, che, secondo il ministro tedesco, dovrebbero essere “assolutamente esaminati dal punto di vista legale”. L’attacco arriva direttamente dalle pagine del settimanale Der Spiegel, nel corso di un’intervista rilasciata dal Ministro della Giustizia, nella quale sono trapelati tutti i timori relativi all’espansione preoccupante del motore di ricerca.

“La mia risposta iniziale non è di vietare o fermare qualcosa. Ma voglio che ci sia più trasparenza e la sicurezza che gli utenti sappiano cosa sta succedendo coi loro dati”, ha dichiarato Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. Intanto, un portavoce di Google in terra tedesca ha offerto la totale collaborazione della società, tenendo a precisare come, proprio la protezione dei dati sensibili rappresenti una priorità assoluta per Google.

Emanuela Longo