Yahoo! è il turno di Yahoo Shopping

Yahoo continua a fare pulizia. Dopo MyBlogLog e la chiusura di GeoCities è il turno di Yahoo Shopping, si decide di dare l’addio a questo servizio.

Il cambio di CEO e l’arrivo di Carol Bartz è coinciso in una “vendita senza precedenti” per Yahoo. Parte “del business” è ormai chiaro, identificare i servizi fondamentali e ridurre le spese superflue aumentando al tempo stesso i ricavi. Non è tutto, per una società che continua ad avere moltissimo traffico. E gli utenti ritornano, si tratta dopotutto di un portale che ha fatto la storia di Internet e che sfrutta ancor oggi tale posizione di vantaggio, Yahoo esiste da più tempo di Google.

Non si tratta sicuramente di una strategia ma, per una società che ha perso la guerra dei search engine e che continua a segnare record di traffico, la scelta della Bartz potrebbe essere saggia. Abbiamo già detto addio a diversi servizi, a Geocities, a MyBlogLog, ora è il turno di Yahoo Shopping, il motore di comparazione prezzi.

Pensiamo un attimo, Yahoo ha già esternalizzato la ricerca, diversi Cloud Services che non portavano a detta di Carol Bartz traffico sufficiente. Nulla da fare invece per l’esternalizzazione dell’email gratuita ma anche della sezione Finanze, si tratta di servizi TOP come pageview, sono di conseguenza “intoccabili”.
Possiamo dare l’addio però al Yahoo tecnologico cosi’ come l’abbiamo conosciuto anni fa. Yahoo è un nome noto e chiude quasi definitivamente il suo appuntamento con l’innovazione. Yahoo ha creato Yahoo Answer, Yahoo Mail, ha fatto grandi acquisizioni come Flickr e Delicious, ora è giunto il turno della monetizzazione ma anche del riconoscimento d’aver fallito nel proprio obbiettivo e strategia a lungo termine.

Riccardo Basile