Berlusconi: “Impossibile ridurre le tasse”

“L’attuale situazione di crisi economica non ci consente di ridurre le imposte”. Il premier Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri, fa chiarezza sulla riforma fiscale e cancella ogni possibilità di abbassare le tasse per i cittadini, dopo che nei giorni scorsi erano emerse ipotesi sulle nuove misure che il governo intende adottare. “L’elevato debito pubblico – ha aggiunto – comporterà una spesa di 8 miliardi di euro l’anno soltanto per gli interessi. In questo scenario è impensabile una riduzione delle tasse. Però voglio dire che non abbiamo introdotto nessuna nuova tassa e non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani. Comunque non intendo utilizzare questo argomento per la campagna elettorale per le prossime regionali”.

Berlusconi ha comunque annunciato una semplificazione del sistema tributario “anche se non ho mai parlato di due oppure otto imposte” (il riferimento è all’ipotesi di due sole aliquote, del 23% e del 33%, uscita da un’intervista pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano La Repubblica), aggiungendo però che per per la sua realizzazione serviranno tempi lunghi: “Spero possa essere sufficiente un anno”.

Per quanto riguarda il quoziente familiare, si tratta di un obiettivo, ma a lungo termine. “Ribadisco – ha spiegato – che questo rimane un nostro impegno, anche se non c’è nessuna possibilità che questo possa avvenire a breve”.

Per l’opposizione “si tratta di una marcia indietro”, questo l’attacco dell’Italia dei Valori, mentre il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, “non è accettabile che un giorno si dica una cosa e il giorno dopo un’altra. Così come è inaccettabile che lavoratori e pensionati paghino sempre più tasse”.