Calcio-Juventus: contro il Napoli ritorno al rombo. Ferrara esonerato in caso di sconfitta

Sfida decisiva questa sera allo stadio Olimpico di Torino. Non soltanto per il futuro della Juventus, ma soprattutto per il futuro di Ciro Ferrara. Una sconfitta negli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Napoli (partita secca), porterebbe alla conseguente uscita dalla competizione e al sicuro esonero del tecnico bianconero. L’ombra di Guus Hiddink, infatti, per il momento è stata accantonata per questione di costi. Ma l’ombra del tecnico olandese è sempre alle spalle di Ciro Ferrara che per il momento non è ancora riuscito a trovare la quadra per far girare i suoi ragazzi al 100%. L’uscita dalla Tim Cup, per la Signora, sarebbe una totale disfatta. Dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Bayern Monaco, infatti, la Juventus deve riportare sui binari una stagione fin qui non proprio esaltante, per non dire fallimentare. Retrocessa in Europa League, competizione che tenterà di vincere a tutti i costi, in campionato i bianconeri sono terzi in classifica a pari merito proprio con la squadra di Walter Mazzarri, a meno 12 dalla vetta e a meno 4 dal secondo posto occupato dal Milan. Gli azzurri arrivano a Torino in uon stato di forma strepitoso. Una delle squadre più in forma del campionato, capace di trasformarsi e di cambiare pelle proprio dopo l’arrivo dell’ex tecnico della Sampdoria. Dodici risultati utili consecutivi: sette vittorie e cinque pareggi. In campo scenderanno le cosiddette “seconde linee” che cercheranno di non far rimppiangere i titolari. Dunque sarà l’occasione per Zuniga, Dossena, Datolo, Hoffer e Cigarini di mettersi finalmente in mostra. Dall’altra parte c’è una Juventus non è proprio al meglio. Non soltanto dal punto di vista morale, ma sopratttuto dal punto di vista di organico. Iaquinta, Camoranesi, Buffon, Trezeguet, Giovinco e Poulsen sono fermi ai box per infortunio, mentre Sissoko è impegnato in Coppa d’Africa. A questi si va ad aggiungere Marchisio, squalificato. Così Ciro Ferrara è costretto a scelte obbligate da centrocampo in su. Vista la moria di centrocampisti e attaccanti, è molto probabile che il tecnico torni al rombo. Quel 4-3-1-2 che ad inizio stagione ha fatto le fortune della formazione bianconera, ma anche lo stesso modulo che nella seconda parte di stagione ha fatto cilecca. Dunque davanti a Manninger dovrebbero giocare Caceres, Legrottaglie-Chiellini coppia centrale e Grosso sulla sinistra. Cannavaro osserverà un turno di riposo, visto che dello strepitoso Chiellini è impossigbile fare a meno. A centrocampo Salihamidzic, Felipe Melo e De Ceglie tenteranno di fermare le avanzate del Napoli. Dietro ad Amauri e Del Piero, uniche frecce rimaste nell’arco di Ferrara per l’attacco, giocherà ovviamente il brasiliano Diego, chiamato ancora una volta ad essere decisivo. L’altra alternativa, per un atteggiamento più difensivo, potrebbe essere quel 4-4-2 utilizzato nelle ultime uscite. A quel punto in difesa giocherebbe Grygera sull’out destro, con l’avanzamento di Caceres a centrocampo e lo spostamento di Salihamidizic al centro, al fianco di Felipe Melo. Diego affiancherebbe Amauri. Se invece Ferrara optasse per un 4-4-2 un pò più offensivo, Diego sarebbe retrocesso sulla fascia destra a favore di Del Piero, che a quel punto tenterebbe di aiutare l’attaccante brasiliano ad interrompere un digiuno che dura ormai da due mesi e mezzo (l’ultimo gol Amauri l’ha segnato il 28 ottobre contro la Sampdoria, partita finita 5-1 per i bianconeri). Ma l’ex fantasista del Werder Brema ha già dimostrato di non gradire troppo la posizione arretrata e di non sopportare, sia fisicamente che mentalmente, la distanza dalla porta avversaria. Non che finora sia stato decisivo pur giocando trequartista. Però, se venisse spostato più indietro, anche lui rischia di andare definitivamente in tilt.

Andrea Bonino