Dieci inverni: percorso inverso, dalla pellicola alle pagine di un libro

La consuetudine del sistema cinematografico ha abituato il pubblico a vedere trasformate in immagini, per il grande schermo, le storie che hanno coinvolto e appassionato il pubblico sulla carta.
Questa volta con “Dieci inverni”  film dell’ esordiente Valerio Mieli, il percorso si inverte. L’ opera cinematografica, presentata alla Mostra di Venezia nella sezione controcampo italiano, già presente nelle sale, sarà anche un libro. Dunque, prevista una versione tutta inchiostro e carta, edita da Rizzoli, che verrà presentata domani a Roma.

L’ espediente, potrebbe rappresentare una nuova positiva tendenza che condurrebbe il pubblico italiano, notoriamente poco avvezzo alla lettura, dalle sale cinematografiche alla frequentazione delle librerie.
Un’ ulteriore punto di forza di questa operazione, è rappresentato dal coinvolgimento di un pubblico giovane.
La storia  racconta un’ incontro tra due ragazzi appena diciottenni e l’ intrecciarsi delle loro esperienze verso l’ età adulta.
Nell’ arco di dieci inverni verrà mostrato il rapporto complesso e controverso, che non concede comunque mai soluzione di continuità al contatto tra i due protagonisti.
Il cinema può spingere verso la lettura! Ora, non resta dunque, che vedere librerie piene di persone in cerca di  un romanzo, mentre stringono ancora in mano il biglietto del cinema. Questo è un’ augurio, per un incentivo alla lettura Made in Italy.
A. A. Rizzello