Tragico terremoto ad Haiti: ultimi aggiornamenti

Un terremoto devastante ha colpito Haiti, uno dei Paesi più poveri del mondo, il più povero di tutto il continente americano. Migliaia le persone sepolte sotto le macerie, bilancio delle vittime al momento non calcolabile; secondo gli Stati Uniti, che da subito hanno monitorato la situazione, si tratta di un numero elevatissimo. Tra gli immobili distrutti numerosi ospedali; solo uno nella capitale è rimasto in piedi.

Gli italiani che stabilmente risiedono nell’isola sarebbero circa settanta; non si ha al momento una stima precisa di chi potrebbe essere presente per motivi diversi, turismo o lavoro: la Farnesina si sta adoperando per raccogliere informazioni nel minor tempo possibile. Gianfranco Del Pero, responsabile dell’ambasciata italiana della vicina Repubblica Dominicana ha dichiarato che stanno tutti bene i 12 italiani della ditta Ghella che lavorano in un cantiere nel nord di Haiti.

Nel frattempo si assistono ad azioni di sciacallaggio: ad una estrema povertà si aggiungono in queste ore il panico, il dramma collettivo di un’intera nazione.

Sotto le macerie di un hotel di Port-au-Prince circa 200 persone sarebbero sepolte secondo quanto dichiarato da Alain Joyandet, segretario di Stato francese alla Cooperazione.

Oltre che dagli Stati Uniti, anche da Francia, Canada e Italia arrivano gli annunci degli imminenti aiuti. Franco Frattini, ministro italiano degli Esteri, ha dichiarato che la nostra nazione «non lesinerà sforzi per essere in concreto vicina alla popolazione haitiana, e naturalmente agli italiani presenti nell’area del terremoto».

Si attendono ulteriori aggiornamenti sulla situazione.

Valeria Panzeri