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Virzì: “La prima cosa bella” è il secondo regalo al cinema italiano del 2010

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Il secondo film italiano per questo 2010 è la pellicola  dal nome “La prima cosa bella”. L’ opera del regista livornese Paolo Virzì è un viaggio che porta nella sua terra d’ origine.
Il film, che sarà nelle sale italiane a partire dal 15 gennaio, narra le traversie di una bellezza difficile. Una madre, la sua frivolezza e avvenenza, segneranno tutta la vicenda, che a partire dagli anni Settanta fino ai giorni nostri mostrerà la difficile convivenza di due figli, interpretati da Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi, con la loro bellissima madre, i suoi amanti ed un marito violento.
il Regista, affida i ruoli maggiori ad importanti nomi del cinema nostrano. Una Stefania Sandrelli,  reduce dalla sua prima prova registica,  interpreta il personaggio principale: la madre Anna,  in età più adulta. Micaela Ramazzotti è invece la giovane Anna degli anni Settanta. L’ attrice ha già lavorato con Paolo Virzì  in   “Tutta la vita davanti”, per i due proprio quest’ ultimo film fu galeotto.
La Ramazzotti dimostra sempre più di meritare un posto di rilievo tra le nuove attrici del cinema italiano di questa fine decennio, un grande passo in avanti da quando vestiva i panni di “Zora la vampira” .
Le due interpreti principali si sono già incontrate sul set di un’ altro film italiano recentemente uscito nelle sale “Ce n’è per tutti“.  Proprio come quest’ ultimo anche “La prima cosa bella” è un film dai sapori corali, a cui Paolo Virzì ha già abituato il suo pubblico con le pellicole precedenti.
Il film, che Virzì dice non essere biografico, è però una risposta, con il suo sapore mai nostalgico “La nostalgia non è un sentimento che mi affascina” afferma infatti l’ autore, alla  “sfiducia” creata da un clima sociale che spinge verso il ritorno ad un’ origine condivisa e positiva.
Chiaro appare allora anche il richiamo alla commedia italiana di grandi autori come Monicelli
“La prima cosa bella”  è in grado di suscitare forti emozioni e commuovere. Una prova di ciò l’ ha fornita la reazione dei giornalisti soddisfatti  all’ anteprima stampa.
A. A. Rizzello