Berlusconi: ci vorrebbe un decreto “blocca-calunnie”

Non c’è nessun decreto. La sentenza della Corte Costituzionale può essere applicata direttamente dai giudici senza alcuna interpretazione da parte di una legge”. Così, nel corso della conferenza stampa indetta ieri a conclusione del Consiglio dei ministri, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha confermato l’anticipazione resa in mattinata dal ministro Vito circa l’inesistenza di una discussione, all’interno dell’ esecutivo, sul decreto cosidetto “blocca-processi”.

Il premier ha inoltre riferito alla stampa che, in sede di Cdm, ha ironizzato sulle indiscrezioni trapelate su alcuni giornali (che parlavano appunto di un imminente decreto legge) affermando la necessità di avviare piuttosto “un decreto blocca-calunnie”.

A rendere più chiara la vicenda sullo sfumato decreto, ci ha pensato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha affiancato il premier nella conferenza stampa a Palazzo Chigi: “Ci siamo interrogati – ha spiegato ai giornalisti – se la sentenza della Corte costituzionale fosse autoapplicativa o necessitava di un intervento legislativo per colmare un vuoto. Nelle more della nostra decisione – ha chiarito il Guardasigilli – è stata lanciata la notizia del decreto blocca-processi”.

Nessuna smentita, invece, sul disegno di legge relativo alla durata minima del processo  (il cosidetto “processo breve”) che il Senato potrebbe approvare già la prossima settimana, nonostante le ritrosie manifestate dal Csm (Consiglio superiore della magistratura) e dall’Anm (Associazione nazionale magistrati).

“C’è una menzogna di fondo – ha detto Berlusconi – che circola sul “processo breve”: perché in realtà è una legge sul processo lungo, che rimarrà sempre il più lungo in Europa, ma d’ora in poi con tempi certi“. Il premier è quindi passato all’ elencazione scrupolosa di tutti i tempi di estinzione dei processi nei vari gradi di giudizio previsti dal disegno, ponendo l’accento sulla’ opportunità di concludere anche i processi più gravi entro un periodo massimo di 10 anni.

Maria Saporito

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.