Film in televisione: Will Smith in “Io sono leggenda”

Questa sera, alle ore 21:10, la prima rete Mediaset trasmetterà il film d’azione, del 2007, “Io sono leggenda” (titolo originale “I am legend”). La pellicola, diretta da Francis Lawrence, è interpretata da un fantastico Will Smith e da Alice Braga, Dash Mihok e Charlie Tahan. Il soggetto è tratto dal romanzo “I am Legend” di Richard Matheson (ed è il terzo film basato sullo stesso libro dopo “L’ultimo uomo sulla terra” del 1964 e “Occhi bianchi sul Pianeta Terra” del 1975).

New York, anno 2012. Un morbo ha ucciso quasi tutti gli uomini trasformando in vampiri i pochi superstiti. Solo l’1% della popolazione si è scoperta immune al contagio. L’unico sopravvissuto in condizioni umane risulta essere il Dottor Robert Neville (Will Smith), brillante virologo militare che crede di aver scoperto il siero che potrebbe salvare l’umanità. In compagnia del suo pastore tedesco, Neville è costretto a vagare di giorno, aspettando la notte per poter combattere i vampiri…

Will Smith, protagonista assoluto della pellicola, si è rivelato assolutamente all’altezza del suo ruolo. Nato come rapper, è passato, poi, alla recitazione in tv per approdare, infine, al cinema, sempre in ruoli da protagonista. E questa volta, la sua convincente recitazione spicca sullo sfondo di una città spettrale mettendo in evidenza, come nelle intenzioni del regista, il senso di solitudine angosciosa che domina la pellicola. Degni di nota anche la scenografia, fatta di edifici fatiscenti e strutture crollate, e gli effetti speciali, atti a supportare quella che è la rappresentazione mimetica di una vera Apocalisse.

Il film è spettacolare, adrenalinico e denso di azione: questo basta per farci sopportare l’ennesima avventura ambientata nel 2012, ancora una volta alla fine del mondo!

Una curiosità: arriva il prequel, la cui uscita nelle sale è prevista per il 2011. Pare che alla regia sarà ricomfermato Lawrence e Will Smith sarà di nuovo il protagonista delle vicende di poco antecedenti all’epansione della pandemia.

Valentina Carapella