Haiti: per i superstiti del terremoto indispensabili aiuti e soccorso dal resto del mondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36

Ospedale improvvisato da Medici senza Frontiere

Centinaia di migliaia di Haitiani attendono la partenza di uno sforzo globale di soccorso, in seguito al devastante terremoto che ha scosso profondamente il Paese.

La situazione sta rapidamente peggiorando poiché manca un piano nazionale di emergenza, e solo gli aiuti internazionali possono salvare le vite dei sopravvissuti.
Le ricerche per i superstiti continuano, ma i soccorritori hanno pochi attrezzi per sollevare le macerie e spesso utilizzano le loro stesse mani per scavare tra i detriti.
Si temono decine di migliaia di morti e fino a tre milioni di feriti.
Le organizzazioni umanitarie dichiarano che è partita una corsa contro il tempo per trovare quelli ancora sepolti sotto i resti degli edifici crollati,che è la prima priorità del piano di salvataggio.

Sono indispensabili gru, escavatrici e cani da soccorso per cercare le persone ancora intrappolate, insieme a medicine, acqua e cibo che già iniziano a scarseggiare.
Elisabeth Byrs, dell’Ufficio per la Coordinazione degli Affari Umanitari, ha detto: “La priorità è trovare i sopravvissuti. Stiamo lavorando contro il tempo”.
Alcuni aerei statunitensi con gli aiuti sono atterrati nell’aeroporto che serve la capitale, Port-au-Prince, e sono in arrivo sempre dagli USA delle navi con altri generi di beni.
Anche una squadra cinese forte di 50 uomini, equipaggiata con cani da soccorso, è giunta all’aeroporto.
Altri aerei-cargo con soccorritori e beni di prima necessità sono in arrivo dall’Unione Europea, dal Canada, dalla Russia e dai Paesi latino-americani.
Gli USA hanno confermato il loro pieno sostegno e il Pentagono sta considerando seriamente l’invio di migliaia di marines.
La Banca Mondiale ha stanziato 100 milioni di dollari
(70 milioni di euro) per aiuti di emergenza.
Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) sta lavorando per fornire 15.000 tonnellate di cibo e la Croce Rossa ha lanciato un appello per la raccolta di 10 milioni di dollari.
L’organizzazione Medici senza Frontiere
ha riportato un “massiccio afflusso” di feriti nei suoi ospedali da campo, molti di loro gravemente contusi.

Haiti è il Paese più povero dell’emisfero occidentale e gli analisti affermano che non ci sono le infrastrutture necessarie per organizzare un efficace piano di salvataggio.

Ivan Rocchi

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