“Il Paese della vergogna” nel Paese della vergogna

“Il paese della vergogna” è un libro edito da Chiarelettere nel 2007 che si è trasformato in uno spettacolo di teatro civile. Lo scrittore/interprete è Daniele Biacchessi, Giornalista, scrittore, autore, regista e vice-caporedattore di Radio24-Il Sole 24 Ore. Un uomo che racconta tramite il suo teatro storie di cui la memoria italiana ha bisogno come il pane.

Nello scritto “Il Paese della vergogna” Biacchessi racconta, come lo stesso autore descrive in una nota pubblicata su Facebook, le stragi di Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, Fivizzano, l’armadio della vergogna dove vennero occultati i fascicoli con i nomi dei responsabili degli eccidi nazifascisti, gli attentati contro vittime civili della cosiddetta “strategia della tensione”, le storie di peppino Impastato, via dei georgofili, Falcone e Borsellino. Insomma, uno spettacolo che parla di vittime innocenti.

Daniele Biacchessi porta in giro il suo teatro in tutta Italia, replica su replica. Viene invitato alla rassegna ‘San Donà incontra’ a San Donà di Piave (VE). Matteo Borgognoni organizzatore della rassegna conferma la data della replica Biacchessi, data che si sarebbe dovuta tenere il 27 febbraio.
Da quanto si apprende ieri lo stesso Borgognoni ha comunicato che indipendentemente dalla sua volontà, lo spettacolo è stato annullato, adducendo più generiche “questioni comunali”.

Successivamente Borgognoni conferma a Biacchessi che l’annullamento sarebbe avvenuto per motivi politici. Da lì nessuna spiegazione da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Francesca Zaccariotto e dagli esponenti della giunta comunale. Se l’annullamento arriva da questioni politiche il segnale è certamente allarmante sicuramente per l’ambiente artistico/culturale, ma ancora di più lo è per la democrazia interna.

Episodi di questo tipo ricordano, ahinoi, il minculpop di mussoliniana memoria, e un ministero della cultura popolare, seppur occulto, non si muove mai in direzione favorevole per la crescita dei cittadini. Così il “Paese della vergogna”, anche e soprattutto quando non può andare in scena, ci ricorda che ancora oggi viviamo nel Paese della vergogna.

Luca Rinaldi