Incontro Fini-Berlusconi terminato. La Russa fa il punto della situazione

E’ terminato verso le 15:45 l’incontro a Montecitorio, durato due ore,  tra il premier Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, anch’esso presente al meeting, ha dichiarato al termine del colloquio, che ”non e’ stato di maniera” ma anzi e’ servito ad ”affrontare le questioni, i problemi esistenti”. Tali problemi, ha aggiunto poi il ministro, possono essere risolti solo con un ”impegno reale, con una maggiore concertazione”.

“Un impegno alla concertazione reale e non solo verbale – secondo il ministro della Difesa necessario – non tanto per la vita del partito, su cui si è convenuto che l’informazione e la comunicazione c’è sempre stata, ma per quanto riguarda l’aspetto delle iniziative relative al governo e quindi anche l’attività parlamentare”.

I due leader ”hanno convenuto sul fatto che debba esserci un maggiore coinvolgimento del Presidente della Camera all’interno del Pdl, compatibilmente con il suo ruolo istituzionale”.

La Russa ha inoltre sostenuto che Berlusconi ha dato la sua disponibilità a svolgere questi incontri settimanalmente e riportando le parole del cavaliere, ha sottolineato che ”verro’ tutte le volte che Fini mi inviterà”’.

Inoltre per quanto riguarda il tema della giustizia, i due leader avrebbero trovato un punto di convergenza e ciò smentirebbe le “malelingue” che vedrebbero Fini come il maggior artefice del ritiro del decreto blocca-processi.

”Il presidente della Camera condivide la linea sulla giustizia del governo e prima del consiglio dei ministri di ieri c’e’ stata una telefonata tra Fini e Berlusconi in cui si e’ convenuto di rinunciare al decreto blocca processi” ha detto la Russa che poi ha aggiunto che la decisione di ritirare il decreto sarebbe stata presa per non mettere in difficoltà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Fini e Berlusconi avrebbero inoltre condannato fermamente la politica dei “due forni” dell’Udc per le prossime regionali, anche se non sono da escludere eventuali alleanze.

Daniele Vacca