Insorgono i magistrati: noi paragonati a Tartaglia

Tornano i nuvoloni sul burrascoso rapporto tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e la magistratura.

Dopo le dichiarazioni di ieri, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, con le quali il premier avrebbe accostato gli attacchi giudiziari, di cui si definisce vittima, all’ aggressione subita lo scorso 13 dicembre a Milano, il Csm ha deciso di acquisire gli articoli dei giornali che riportano le compromettenti esternazioni per allegarle a una pratica già in corso che raccoglie tutte le ingenerose accuse mosse dal presidente del Consiglio nei confronti dei giudici italiani.

Intanto, è il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, a improntare la prima difesa del premier: “Bisogna salvaguardare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura  – ha detto, intervenendo alla trasmissione televisisva Uno mattina – ma si deve pensare a preservare anche l’autonomia e l’indipendenza della politica. Il vero problema – ha sostenuto Banaiuti –  è che certa magistratura si è mossa in maniera politica rispetto al presidente del Consiglio”.

Esiste ” una giustizia ad personam – ha concluso il prortavoce del premier –  che ha colpito il presidente Berlusconi con tutta una serie di procedimenti, tanto che un magistrato italiano su dieci, in un modo o nell’altro, si è occupato di lui”.

E la freschissima bagarre con il Csm sarà, con ogni probabilità, oggetto di discussione tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. I due co-fondatori del Pdl, che hanno più volte manifestato le loro distanze in materia di giustizia,  dovrebbero incontrarsi infatti nella tarda mattinata. Tutto lascia presagire che l’incidente diplomatico seguito alle parole pronunciate ieri da Berlusconi possa contribuire ad allargare la falla che intercorre tra i due.

Ma ancora una volta, a placare le ansie ci ha pensato Boniauti: “Ci sarà un dibattito e un confronto ampio – ha assicurato – e, come sempre, i co-fondatori del Pdl discuteranno e, come sempre, troveranno doverosamente l’accordo. Non vedo all’orizzonte alcun problema”. Tutto sereno, insomma, per il meteorologo Bonaiuti.

Maria Saporito