Annozero: 5 milioni per la puntata su Rosarno

La puntata di ieri sera di “Annozero”, che ha visto al centro del dibattito la storia di Rosarno e della nuove forme di schiavitù nei campi del Meridione, è stata seguita da 5milioni e 68mila spettatori, con uno share del 20.45%, appena un punto percentuale meno di quanto fatto registrare da “Don Matteo”, leader della serata.

In studio con Michele Santoro, con alle spalle il titolo della puntata serale “La Spremuta”, hanno partecipato Alessandra Mussolini (PdL), Roberto Cota (Lega Nord), Gad Lerner (La7) e Fabrizio Gatti (L’Espresso).
In diretta da Rosarno ha preso più volte la parola anche Sandro Ruotolo, che ha interagito con un gruppo di cittadini che hanno voluto partecipare alla diretta.

La puntata si è aperta con il servizio registrato a Rosarno dalla troupe di Annozero, raccontando “l’esodo dei neri” legate, secondo le parole di Lerner, al “pogrom calabrese”.
Il video del servizio: clicca qui

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche gli amici di Abba, il ragazzo ucciso a sprangate lo scorso anno perché aveva rubato un pacchetto di biscotti in un negozio di bianchi.
Gatti, che ha presentato anche un estratto dell’inchiesta sulle conseguenze dell’accordo fra Italia e Libia (clicca qui per il video), ha anche affrontato il tema del lavoro nero, ricordando a Cota e alla Mussolini che il Governo Berlusconi ha voluto abrogare le norme, introdotte dall’ultimo esecutivo di centrosinistra guidato da Prodi, che imponevano regole più chiare sull’assuzione degli immigrati per garantire la sicurezza di quest’ultimi contro lo sfruttamento dei caporali e della criminalità organizzata.

Come sempre spazio anche all’editoriale di Marco Travaglio, che ha descritto un’ipotetica giornata senza stranieri, ricordando lo sciopero degli immigrati convocato da alcune associazioni di base per il prossimo primo marzo. Un racconto che si conclude con i leghisti assediati costretti a urlare a reti unificate “Ue’, negher! Fe minga i pirla! Turne’ chi in Padania!”.

Il video di Travaglio: clicca qui

Nel finale Santoro ha voluto chiarire le polemiche  legate alla presenza, alla manifestazione silenziosa dei cittadini di Rosarno, di uno striscione contro la ‘ndrangheta che, come hanno testimoniato le immagini, gli organizzatori hanno chiesto di rimuovere tirando in ballo presunte strumentalizzazioni politiche, mentre sul drappo era presente solo il simbolo della scuola cui appartenevano le studentesse che volevano esporlo.

A chiudere, come sempre, le vignette di Vauro, che ha spaziato fra i temi dell’ultima settimana: Rosarno, il lavoro nero, la mafia, il ritorno di Berlusconi e la riabilitazione di Craxi.
Il video delle vignette: clicca qui