Apple Core i5 per MacBook Pro

Il sito web Appleinsider è venuto a conoscenza di un messaggio e-mail inviato ai membri del programma promozionale Retail Edge di Intel che fa luce su un imminente sistema MacBook Pro dotato di processore Intel Core i5.

L’Intel Retail Edge Program permette agli impiegati in catene di vendita retail che vendono prodotti Intel di accedere ad un bagaglio di informazioni tecniche e consigli di vendita e di guadagnare “chip” che possono essere scambiati per prodotti. Il programma offre inoltre saltuariamente concorsi e regali. Nella mail si legge: “January Prize Draw: Win a MacBook Pro. Pass this month’s trainings for 2 chances to win one of 2 MacBook Pro laptops with the accelerated response of an Intel Core i5 processor.” Si tratta di un’indiscrezione che di fatto può confermare quanto ormai assunto per scontato, e cioè che i prossimi modelli della linea di portatili MacBook Pro saranno equipaggiati con i recenti processori che Intel ha annunciato ufficialmente in occasione del CES e dei quali le soluzioni Core i5 paiono essere i più gettonati.

Secondo una serie di indiscrezioni circolate nel corso della passata settimana, Apple dovrebbe tenere un evento il prossimo 27 gennaio presso lo Yerba Buena Center for the Arts a San Francisco per presentare nuovi e non meglio precisati prodotti.
Sebbene molte delle speculazioni siano riferite al fantomatico tablet “iSlate“, è possibile che in occasione dell’evento
Apple vada a presentare l’aggiornamento della linea MacBook Pro. Se pare essere scontata, come detto, la scelta del
processore, lo stesso non si può dire per quanto concerne il controller grafico. Anzitutto bisogna ricordare che le
soluzioni Core i5 sono provviste di CPU e GPU integrata su singolo die che, se sul lato strettamente 3D sono in grado di offrire un livello prestazionale modesto, sono piuttosto adatte per la gestione di flussi video in alta definizione e
pertanto potrebbero essere impiegate per le soluzioni MacBook Pro d’ingresso, verosimilmente quelle che oggi sono
equipaggiate con le GPU GeForce 9400 di NVIDIA.

Riccardo Basile