Calciomercato Juventus: il ritorno di Paolucci

Paolucci

La Juventus non ha trovato l’accordo col Parma per portare a Torino l’attaccante Lanzafame. Verosimilmente, la dirigenza bianconera proverà ancora a convincere quella emiliana per portare l’ex palermitano alla corte di Ferrara da subito. Non è facile, però, che l’accordo si trovi.

La Juventus pensa allora alle alternative. La situazione dell’attacco è disastrosa. Trezeguet starà fuori almeno un altro mese: era l’unico che stava segnando con continuità. Iaquinta non dà garanzie fisiche nemmeno lui. Per Amauri il problema è più tecnico. L’attaccante gioca sì, ma è sempre più fuori dagli schemi. Ha grande difficoltà a segnare e nemmeno per impegno e forma fisica sembra brillare. Gli altri attaccanti? Giovinco, manco a dirlo, è infortunato. Restano Diego, poco prolifico quest’anno e Del Piero: 35 anni. Fatte queste premesse, pare scontato che la Juventus debba muoversi sul mercato. Sia per il mercato di gennaio, che in prospettiva, pensando alle stagioni future.

In queste ultime ore si è parlato di Candreva, fantasista del Livorno. Il giocatore, che ha già vestito la maglia della nazionale e che appartiene all’Udinese, non è stato contattato, ma sembra che a Ferrara piaccia. Si tratterebbe, comunque, di un’operazione complicata.

Forse sarebbe più facile arrivare a Crespo. Il centravanti argentino è stato impiegato poco da Gasperini e con l’arrivo di Suazo le occasioni potrebbero diminuire. Anche se ha 35 anni, l’ex interista potrebbe ancora garantire un certo numero di goal. Nelle ultime ore, però, anche questa trattativa sembra avere perso consistenza. Il motivo è semplice. La Juventus è a un passo dal ritorno di Paolucci, dal Siena.

L’ex giocatore del Catania, dell’Ascoli e dell’Udinese, tornerebbe bianconero in cambio di Zalayeta, attualmente al Bologna. Inizialmente la squadra di Ferrara aveva chiesto il giovane Ekdal. Al Siena, però, hanno preferito privarsi del più “anziano” Paolucci: uno che alla Juventus serve come il pane, visti i numerosi infortuni che hanno colpito l’attacco.

Gianni Monaco