Donna marocchina maltrattata dal marito per stili “occidentali”

Ha deposo in aula a Firenze la giovane donna marocchina che nel 2004 aveva subito le violenze dal marito, marocchino anche lui. All’epoca dei fatti la donna aveva appena 17 anni, l’uomo l’aveva sposata giovanissima, sedicenne, in base a nozze combinate dai parenti, poi dopo un anno e mezzo l’aveva portata con sé in Italia. La violenza di quel marito,operaio saldatore di 39 anni, si scatenò presto contro di lei che non voleva portare il velo, non abituata neanche in Marocco a portarlo, e in una delle tante volte in cui la picchiava, la donna abortì.

La donna è arrivata in tribunale scortata dai carabinieri e per la prima volta racconta tutto davanti al giudice. Aveva sempre disertato le udienze per paura di ritorsioni da parte dei parenti di lui, ma questa volta la donna si è fatta coraggio e ha raccontato la sua terribile storia.

Qui in Italia mio marito mi diceva che dovevo indossare il velo quando uscivo di casa perché ero una donna sposata. Ma in Marocco non l’avevo mai messo prima, e anche mia madre sceglie lei se portare o no il velo, nessuno la obbliga”, ha raccontato la marocchina nella sua deposizione in aula. “Se non mi mettevo il velo – ha raccontato ancora – mi picchiava dopo avermi insultata e minacciata. Una volta per questo mi chiuse in casa, spesso era ubriaco. E poi non voleva che andassi a fare la spesa, temeva che incontrassi altre persone, mi seguiva per controllarmi, diceva anche che il figlio che aspettavo era di un altro”. Una storia andata avanti tra la provincia di Arezzo e Firenze, dove i due hanno vissuto insieme, dall’estate del 2004 fino al 20 marzo 2005: quel giorno la giovane perse sangue per altre percosse subite proprio perché il marito l’aveva vista rincasare senza il velo. Fu lo stesso uomo a chiamare un’ambulanza. Al processo luomo è imputato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni, sequestro di persona, violenza privata. Ha negato le accuse, anche le circostanze legate all’imposizione velo. “Non ho mai obbligato mia moglie”, ha detto.

Manuela Vegezio