Elezioni Puglia: Boccia intenzionato a ritirarsi dalle primarie con Vendola. O forse no

La partita sulle candidature alle elezioni regionali pugliesi continua a riservare coninui cambiamenti in entrambi gli schieramenti politici. Quando in casa pd sembrava oramai prendere cosistenza l’ipotesi di rimettere agli stessi elettori pugliesi la scelta del candidato alla presidenza della regione, tramite lo strumento delle primarie, giunge una inaspetatta doccia fredda. L’onorevole Francesco Boccia avrebbe manifestato l’intenzione di ritirarsi dalla corsa alle primarie con Nichi Vendola, governatore uscente della regione Puglia. Alla base del nuovo stop alla primarie di Boccia ci sarebbe, secondo alcuni giornali locali pugliesi, il comportamento degli assessori pd Minervini e Amati e degli onorevoli Capano e Grassi che nei giorni scorsi avevano sostenuto che Vendola avrebbe migliori carte in tavola da giocarsi, per imporsi nell’imminente competizione elettorale pugliese.

Secondo Francesco Boccia ci sarebbe all’interno del pd, una componente che, puntando decisamente su Vendola, starebbe vanificando gli sforzi di Blasi, segretario regionale del Pd, e dello stesso Boccia. Da qui la dura presa di posizione dell’economista, secondo il quale in queste condizioni “nessuna persona sana di mente” può essere disponibile. Boccia quindi sembrerebbe avere le valige in mano, anche perchè lui stesso, secondo quanto riportato da alcuni giornali locali, avrebbe dichiarato che l’asasemblea di sabato del Pd “non ha più un candidato presidente”. A cercare di stemperare la posizione di Francesco Boccia, è intervenuto anche il presidente del Pd pugliese Sergio Blasi, il quale ha sottilineato che “Boccia non può tirarsi indietro perchè è in gioco il rinnovamento della politica per cui è nato il Pd“. Da qui poi un affondo durissimo del segretario regionale del Pd, rivolto a quei sabotatori cui faceva riferimento Boccia: “Se qualche parlamentare è contro la linea del Pd io dico che è fuori del Pd.”

Queste parole avrebbero fatto rientrare le critiche della fronda vendoliana del Pd. E anche il paventato rischio che Boccia getti la spugna, sarebbe rientrato.

In ogni caso al situazione in casa di entrambi gli scheramenti sembrerebbe davvero imprevedibile e aperta ad ogni soluzione.

Enzo Lecci