Incubo in Spagna: bloccata in ascensore per otto giorni

E’ il classico incubo ricorrente di molte persone che, pur di evitare anche il minimo rischio, si tengono lontane da quella che, per la protagonista di questa vicenda, si è rivelata una trappola infernale.

Una trentacinquenne residente presso la frazione di Garraf nei dintorni di Sitges, nota località balneare a sud di Barcellona, è rimasta bloccata nell’angusto ascensore del proprio palazzo per 190 ore, ovvero per circa otto giorni.
Nonostante le grida disperate della donna, con il passare delle ore sempre più flebili, nessuno si è accorto di nulla. L’allarme è stato lanciato dopo qualche giorno dai parenti della sventurata che, preoccupati a causa della sua inspiegabile scomparsa, temevano il peggio.

La donna è stata salvata dai vigili del fuoco; sorprendentemente, nonostante le condizioni estremamente provanti a cui l’ostaggio involontario è andato incontro, (no acqua, né cibo né, tantomeno, un ricambio adeguato di ossigeno) non è subentrata la morte.
Coloro che l’hanno tirata fuori dalla “prigione” hanno immediatamente provveduto a trasportarla presso l‘ospedale più vicino. La donna era fortemente disidratata e debilitata, inoltre era sopraggiunto uno stato confusionale sicuramente indotto dallo stress che un evento traumatico temporalmente così lungo le ha, inevitabilmente, causato.
Nonostante ciò la protagonista di questa brutta avventura non è in pericolo di vita, debitamente assistita il suo corpo potrebbe tornare in forma nel giro di qualche settimana.

Per ciò che concerne invece il trauma psicologico che tale evento potrebbe avere innescato risulta più arduo fare previsioni; certo è che, debitamente assistita, se ha avuto la forza di tenersi viva per otto lunghi giorni in uno spazio minuscolo alla donna non mancherà certo la tempra per rielaborare ed archiviare questo terribile ricordo.

Sicuramente prima di prendere un ascensore nuovamente passerà del tempo.

Valeria Panzeri