L’influenza A continua a spargere vittime. Ultimo bollettino: salito a 210 il numero dei casi

Con l’inizio del nuovo anno, pensavamo che l’influenza A avesse smesso di spargere panico e vittime negli ospedali italiani, ed invece, è di oggi la notizia dell’ultimo bollettino che sottolinea un ulteriore aumento dei casi. Basti pensare che, in base ai dati monitorati dall’Istituto Superiore di Sanità, registrano un’incidenza dell’1,30 per mille assistiti nella prima settimana del 2010, contro l’1,23 della settimana precedente.

La fascia di età più colpita, risulta essere sempre quella pediatrica (0-14 anni), anche se negli ultimi giorni si è assistito ad un lieve aumento dell’incidenza nelle fasce dei giovani/adulti (15-64 anni).

Le vittime finora registrate, sono state 210. La regione più colpita dall’influenza A, continua a restare la Campania, con ben 52 morti, seguita dalla Puglia (33), Sicilia (21) e Calabria (15). Una pandemia concentratasi, dunque, soprattutto nella zona meridionale del nostro Paese.

Gli accessi al pronto soccorso, tuttavia, sono in calo, mentre rimane stabile il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, che coinvolge tutte le fasce di età.

Per quanto riguarda i vaccini, nel corso della prima settimana del nuovo anno sono state somministrate 5.861 prime dosi e 4.597 seconde dosi, per un totale, dall’inizio della campagna vaccinale, di 830.403 prime dosi e 34.832 seconde dosi.

Emanuela Longo