Orologio dell’Apocalisse nucleare torna indietro di un minuto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:32
Orologio dell'Apocalisse

L’Orologio dell’Apocalisse, un misuratore simbolico del rischio nucleare da 55 anni, è stato spostato un minuto indietro rispetto alla “mezzanotte”, che rappresenta la catastrofe atomica globale.

L’orologio, creato dal Bollettino degli Scienziati Atomici (BAS), è ora fermo alle ore 23:54.
Il gruppo ha dichiarato di aver preso questa decisione a seguito delle “migliorate condizioni delle relazioni internazionali”.
L’orologio è stato ideato dalla rivista scientifica nel 1947, poco dopo l’attacco nucleare su Hiroshima e Nagasaki da parte degli Stati Uniti.
L’orario segnato sul quadrante è stato cambiato 18 volte dal suo punto di partenza, le ore 23:53.
L’ultima volta, nel gennaio 2007, le lancette erano state spostate alle 23:55; infatti anche il cambiamento globale del clima era stato aggiunto al rischio di un’olocausto nucleare, come uno dei più grandi pericoli per l’intera umanità.
Le preoccupazioni successive hanno incluso le ambizioni nucleari dell’Iran e l’incapacità di bloccare il traffico internazionale di uranio arricchito e di plutonio.
Due anni dopo, tuttavia, il BAS è convinto che c’è ora “una crescente volontà politica” di affrontare sia “il terrore delle armi atomiche” che “il cambiamento climatico fuori controllo”.

Nel corso di una conferenza stampa a New York, il consiglio del BAS ha detto: “Spostando indietro le lancette di un solo minuto, vogliamo mettere in evidenza quanto ancora manchi al raggiungimento della sicurezza, mentre nello stesso tempo ravvisiamo accenni di collaborazione degli USA, della Russia, dell’Unione Europea, dell’India, della Cina, del Brasile e di altri per lo smantellamento degli armamenti nucleari e per la stabilizzazione del clima”.
Lawrence Krauss, co-presidente del consiglio di amministrazione del BAS, ha ammonito gli scienziati che c’è ancora moltissimo da fare.
“Esortiamo i leader mondiali a mantenere l’impegno per un mondo senza armi nucleari e ad agire ora per rallentare l’andamento dei cambiamenti climatici”, ha detto.
“Siamo consapevoli del fatto che le lancette corrono”, ha aggiunto.

Il BAS, fondato dai fisici del Progetto Manhattan (il gruppo statunitense che creò il primo ordigno atomico), si è schierato per il disarmo nucleare fin dal 1947.
Il suo comitato periodicamente esamina questioni legate alla sicurezza globale e alle nuove sfide per l’umanità, non solo quelle legate all’atomo, anche se molte di esse hanno una componente tecnologica.

Ivan Rocchi

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