Yemen:gli Ulema invocano la Jihad in caso di intervento straniero

Per ora Barack Obama ha escluso qualsiasi intervento armato sul suolo jemenita, però i teologi islamici dello stato arabo, gli ulema, hanno già autorizzato la jihad in caso di intervento militare straniero.

“È un dovere ricorrere alla jihad se il Paese dovesse essere invaso da truppe straniere“, recita il comunicato riportato dall’agenzia di stampa DPA; tale informazione arriva dopo una riunione degli ulema in una moschea della capitale, sotto la guida dello sceicco Abdul-Majid al-Zindani, leader dell’opposizione islamica yemenita.

Aref al-Sabri, sceicco membo del parlamento yemenita, ha inoltre reso noto che tutti i dignitari religiosi sono contrari  “a qualsiasi presenza straniera, qualsiasi accordo militare e qualsiasi cooperazione militare con l’esterno e allo stabilimento di basi militari sul territorio yemenita”.

Abdul-Majid al Zindani è ricercato dagli USA come terrorista internazionale ed è considerato mentore spirituale di Osama bin-Laden; il debole governo yemenita ha bisogno del suo supporto per poter rimanere al potere e deve quindi bilanciare attentamente le sue mosse.

Il governo dello Yemen ha poco controllo su molte zone montagnose del Paese, dove bande armate dettano legge e dove secondo l’opinione americana si trovano campi di addestramento per i terroristi del braccio arabo di Al-Qaeda.

L’attentatore nigeriano che ha tentato di far saltare in aria il volo Amsterdam-Detroit lo scorso 25 dicembre sembra provenire proprio da uno di questi campi situati in territorio yemenita.

Già nei giorni scorsi Zidani si era “detto fermamente contrario a qualsiasi intervento militare di forze straniere in Yemen, che verrebbe considerato come un’occupazione ostile” e durante la riunione con altri religiosi, non ha fatto altro che ribadire quanto già sostenuto in precedenza.

Gli ulema sono convinti che il 27 gennaio a Londra si terrà  una conferenza internazionale sullo Yemen alla quale parteciperano gli USA e molti Paesi europei; secondo Zidani  in tale conferenza verrà dato il via libera all’occupazione militare del Paese arabo, da qui la necessità – dal loro punto di vista – di inneggiare alla guerra santa.


Sebastiano Destri