L’Antitrust indagherà sulle catene di distribuzione di elettronica

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per verificare se sussistano dei “comportamenti commerciali scorretti” da parte di grandi gruppi di distribuzione di elettronica di consumo che si trovano sul territorio nazionale. Si sta parlando, nel particolare, di Mediamarket (operante con il marchio Mediaworld), Unieuro, SGM Distribuzione (operante con il marchio MarcoPoloExpert), Euronics, Nova (marchio Euronics), DPS Group e DML (marchio Trony). L’indagine riguarda, perciò, una fetta estremamente consistente dei soggetti venditori di elettrodomestici, computer e sistemi audio e video. Conseguentemente l’iniziativa dell’Authority è di enorme interesse per i cittadini e i risvolti economici della questione sono tutt’altro che trascurabili.

L’opera dell’ente di controllo ha preso il via direttamente dalle segnalazioni di vari cittadini che hanno denunciato comportamenti scorretti delle suddette catene.

Le lamentele dei consumatori si focalizzerebbero soprattutto su una gestione poco chiara delle procedure di garanzia e, più in dettaglio, sulle informazioni fuorvianti che avrebbero ricevuto nella modalità di applicazione delle garanzie, sia di quelle legali (della durata di due anni), sia di quelle aggiuntive a pagamento. L’altra questione su cui verteranno le verifiche dell’Antitrust è il diritto di recesso dei consumatori e c’è la volontà di capire se esso sia sempre garantito secondo le normative di legge.

La nota dell’Autorithy recita: “[i procedimenti, ndr] dovranno verificare se le aziende abbiano agito correttamente nell’informare i consumatori sull’esistenza della garanzia legale sui prodotti e sulle differenze con la garanzia convenzionale offerta a pagamento”. E ancora: “Molti consumatori si rivolgono direttamente ai produttori, non sapendo che è compito del venditore far valere la garanzia legale della durata biennale. Spesso sono inoltre indirizzati dagli stessi venditori ai centri di assistenza tecnica dei produttori, con il pretesto che in questo modo possono ottenere la riparazione in un tempo più breve”.

Valeria Panzeri