Basket-Nba: sfida tra New York e Toronto, un vero “Italian job”

Questa notte, quando in Italia saranno già le due e la maggior parte di noi sarà tra le braccia di Morfeo, al Madison Square Garden di New York si giocherà un derby tutto italiano nella Nba. New York-Toronto significa, infatti, Gallinari contro Bargnani e Belinelli: ovvero il meglio che la pallacanestro italiana potesse offrire al basket americano. A decidere questo derby tricolore, in quella che gli Stati Uniti hanno battezzato come “Italian Heritage Night”, potrebbe essere uno di loro.

Danilo Gallinari, dopo un anno difficile nel quale ha dovuto lottare contro i problemi alla schiena, è alla seconda stagione con i New York Knicks. A soli ventuno anni è diventato un punto di riferimento per il pubblico della Grande Mela, tanto che quest’anno il Madison Square Garden gli ha dedicato più di una standing ovation. Una bella rivincita per uno che era stato fischiato dai suoi stessi tifosi al draft Nba nell’estate del 2008. Oggi, l’azzurro non solo è il giocatore di maggior talento del roster di Mike D’Antoni (e quello con più probabilità di crescita), ma è anche il primo dell’intera lega per numero di triple realizzate (ben 98). La sua presenza nella gara da tre all’All Star Game (oltre che nella sfida tra matricole e giocatori al secondo anno) sembra scontata.
Il Gallo dovrà vedersela con la coppia Bargnani-Belinelli. Il primo, che sa di essere determinante per Toronto, ormai stupisce solo quando resta a secco di punti e rimbalzi. Il secondo sta facendo progressi non solo in attacco, ma anche in difesa.

Gallinari contro Bargnani e Belinelli sarà un derby importante anche per la classifica: Toronto e New York, dopo le difficoltà incontrate a inizio stagione, si sono riprese e adesso puntano decise alla postseason. Attualmente i Toronto Raptors si trovano al sesto posto nella Eastern Conference, con i Knicks che li inseguono in nona posizione. «Per noi conta vincere soprattutto per la classifica – afferma Marco Belinelli –, ma sicuramente non è una partita come tutte le altre». Come lui la pensa Danilo Gallinari: «Avere tre italiani in campo durante la stessa gara è davvero una cosa straordinaria – commenta il Gallo –, qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa». L’Italia, infatti, ci ha messo più tempo rispetto alle altre Nazioni a offrire i suoi talenti all’Nba, ma ora gioca davvero un ruolo da grande protagonista e può sedersi senza complessi di inferiorità al tavolo dei grandi.

Maria Elena Tanca