Basket Under 14: sputi e cori contro un arbitro marocchino

«Negro, tornatene a casa». Lunedì Fahd El Hammouni, arbitro marocchino di 23 anni, è stato apostrofato con queste parole dal pubblico nella palestra della scuola media Manzoni di Adria (Rovigo), dove si sfidavano la formazione di casa e il Padova Sud, due squadre di pallacanestro Under 14. Non sono piovuti solo insulti, ma anche sputi. Come racconta l’arbitro, da tempo residente a Lendinara, in Polesine, la situazione è degenerata a fine partita. A scatenare il pubblico sarebbe stato l’allenatore della squadra di casa, Guido Vianello, che, dopo proteste, offese e un’invasione di campo, ha costretto il direttore di gara a sanzionarlo con due falli tecnici e un’espulsione. La partita è stata vinta dal Padova Sud per 74-70, invece la società di basket di Adria ha avuto 80 euro di multa per le offese e 20 euro per gli sputi. Inoltre, la Federazione basket ha inflitto due giornate di squalifica all’allenatore di casa, Vianello.

Non pago di quanto successo nel match contro il Padova Sud, solo due giorni dopo, il pubblico dell’Adria Basket ha di nuovo dato spettacolo. In occasione di un’altra partita di recupero del Campionato Under 14, che vedeva la formazione polesana contro il Badia Basket, (poi vincitrice per tre punti), è stato chiesto addirittura l’intervento dei Carabinieri per frenare le intemperanze del pubblico. Questa volta niente stranieri: la frustrazione dei tifosi si è rivolta contro l’italiano Tamiello, arbitro di Pontecchio Polesine. «Sono episodi da condannare – ha commentato il delegato provinciale Fib, Sergio Rossi -. Innanzitutto perché fanno parlare di razzismo in un momento delicato dal punto di vista politico e poi perché riguardano il movimento giovanile, che non dovrebbe vedere e vivere assolutamente cose di questo tipo». Nel pomeriggio Rossi si è recato a Padova, negli uffici competenti (disciplinare e gare), per capire meglio ciò che è successo.

Maria Elena Tanca