Calcio, Juventus-Ferrara: “Scudetto? Troppi punti”

Ciro Ferrara e la Juventus sono partiti in pulmann alla volta di Verona dove domani pomeriggio affronteranno il Chievo allo stadio Bentegodi. Il tecnico bianconero ha parlato ai giornalisti nella consueta conferenza stampa di vigilia.
Come ha trovato Paolucci?
“L’ho trovato molto bene. Credo che per lui tornare a Torino sia stata una bella soddisfazione. L’ho visto molto motivato come chiunque vesta questa maglia, ma soprattutto per lui che ha mosso i suoi primi passi proprio con la Juventus”.
E’ una grossa chance per lui
“Sì, lo è, anche se ha già un pizzico di esperieza in serie A con qualche gol. Ha passato periodi molto belli e altri meno belli. Soprattutto in questo ultimo periodo non aveva giocato moltissimo e sarà una grande chance per il suo futuro. Con l’umiltà di chi è arrivato da poco in una grande squadra potrà ritagliarsi il suo spazio”.
Ma il suo futuro sarà qui?
“Se l’abbiamo riportato a casa è perchè pensiamo lui abbia le caratteristiche giuste per restare alla Juventus. Tenendolo sotto osservazione tutti i giorni e avendolo tutti i giorni a disposizione è più facile valutarlo”.
Quant’è più difficile la trasferta di Verona rispetto a quella di Parma?
“Quella più difficile è la partita che devi ancora giocare, la prossima partita. Così come il gol più bello è quello che l’attaccate segnerà. Affrontiamo una squadra che sta bene fisicamente sebbene gli utlimi risultati non siano stati esaltanti. Ma dell’amico Di Carlo non mi fido assolutamente”.
Cosa chiede domani ai suoi?
“Quell’attenzione, quello spirito e quella mentalità vista in tante gare e in particolar modo contro il Napoli in coppa Italia pochi giorni fa . E poi quel pizzico di umiltà che ci vuole soprattutto nelle grandi squadre”.
Pellissier non èstato convocato: buon per voi
 “E’ un attaccante molto insidioso e ha le caratteristiche per mettere in difficoltà qualsiasi squadra con la sua velocità. Ma se non c’è lui cambia poco. Ci saranno altri attaccanti pronti a farci del male. La sua assenza sarà un vatnaggio soltanto se sapremo sfruttare le loro debolezze facendo attenzione soprattutto in fase difensiva”.
Cosa significa per la Juventus il rientro di Buffon?
“Inutile sprecare ancora aggettivi per un Campione del Mondo, un professionista esemplare. E’ abituato a riceverli. Senza dubbio è un ruitorno molto importante sebbene Manninger ha dato il contributo che mi aspettavo. Peccato per Alex (Manninger) che questo sia l’unico ruolo indiscutibile. Gigi è il titolare perchè è di un altro livello. E’ un gradino sopra qualsiasi altro portiere. E’ sopa la meda. Non c’è nulla da fare. Ma ringrazio comunque Manninger per quello che ha dato e quello che potrà ancora dare”.
Dopo la vittoria contro l’Inter avete perso con il Bayern Monaco. Dopo la vittoria di Péarma è arrivata la sconfitta contro il Milan. Ora dopo il Napoli… Ha detto qualcosa in particolare ai suoi?
“Ognuno di noi è consapevole degli alti e dei bassi avuti negli utlimi periodi. Abbiamo tutti l’intelligenza necessaria per non ripetere più quegli errori”.
C’è qualcosa che le ha dato fastidio in questo periodo di super-critiche?
“Niente in particolare. Stando in questo ambiente sei abituato alle critiche. Chiuso il libero nero? Sì, ma quante cose ci sono scritte dentro… (ride)”.
Comincia il girone di ritorno: come sono cambiati gli obiettivi rispetto ad inizio stagione?
“Devi sempre porti un obiettivo e ottenere sempre il massimo. Poi ci sono gli intoppi, le battute d’arresto, ma bisogna sempre avere  un obiettivo ben preciso. Ma soprattutto bisogna mantenere la mentalità vincente. Se vi riferite allo scudetto ci sono ancora troppi punti tra noi e la prima in classifica. Ma sarebbe un errore guardare a cosa fanno gli altri. Dobbiamo guardare partita dopo partita. Dobbiamo guardare soltanto a quello che farà la Juventus. Non dobbiamo guardare nè avanti nè indietro”.
Cannavaro al rientro in Italia ha detto che non porterebbe mai i suoi figli allo stadio. Cos’ha pensato dopo lo spettacolo di mercoledì sera?
“Sapete bene come la penso: ogni forma di razzismo o violenza la condanno. Purtroppo in Italia non abbiamo una cultura calcistca, inutile nascondersi. E’ legata solamente ai risultati. Se vinci va tutto bene. Se perdi cominciano io problemi e le contestazioni. Anche nelle tifoserie non c’è cultura. Non c’è nulla da fare. Si pensa più ad offendere l’avversario che a incitare i propri giocatori. Assurdo! Mi vengono spesso in mente le immagini del calcio inglesae, quando vedo squadre retrocesse a fine anno che vanno sotto la curva a regalare applausi ma, soprattutto, li ricevono. Con affetto. E Basta. Quando arriveremo a quei livelli sarà un grosso di qualità. Ma la vedo dura. Veramente dura”.
Forse, vista la feroce contestazione degli ultimi tempi, potrebbe essere un vantaggio per voi giocare senza curva sud contro la Roma
“Non è mai un vantaggio giocare senza tifosi o senza una parte di essi. Figuriamoci senza una cruva intera. Questa è una sconfitta per tutti quanti. La società ha fatto di tutto per sensibilizzare ed educare quella fetta di pubblico ed evitare discriminazioni di alcun genere. Però, purtroppo, esiste la responsabilità oggettiva che penalizza la società”.
Le piace Candreva?
“Mi piacciono i giocatori che ho qui in rosa”.
Terrete il rombo?
“Alcuni sistemi di gioco hanno un’importanza notevole, ma dipende da come interpreti quel sistema o quella gara. Era da un pò che non giocavamo con il rombo ma ho i giocatori per potermelo permettere”.

Andrea Bonino