Calcio, Milan – Leonardo allontana il derby: “Pensiamo solo al Siena”

Leonardo Nascimento de Araújo, 40 anni

Il prossimo 24 gennaio si disputerà a San Siro un derby delicatissimo in chiave scudetto. Il Milan, infatti, è sì ad otto lunghezze dall’Inter, ma ha una partita da recuperare (al Franchi contro la Fiorentina). Vincendo dunque sia contro la squadra viola che soprattutto il derby, i rossoneri riaprirebbero completamente un campionato che, per il momento, sembra già chiuso. Il Milan rischia dunque di essere distratto? Leonardo smentisce categoricamente questa possibilità: “L’attesa per il derby? Io penso solo al Siena. Dovremo stare molto attenti e concentrati, ricordiamoci bene di cosa ha saputo fare il Siena qui a San Siro contro l’Inter sabato scorso”.

L’atteggiamento in campo sarà quello di sempre: “Vedo i ragazzi contenti di giocare con questo modulo, dunque non vedo motivo per cambiarlo. Rimango convinto che più fai male all’avversario, maggiori sono le probabilità di vincere. Se continueremo ad avere questo atteggiamento e questo spirito, potremo arrivare a vincere qualcosa di importante”.

Anche il presidente Berlusconi si è complimentato con l’allenatore rossonero per il modo di giocare del Milan: “E’ vero, ho sentito diverse volte il presidente, e mi ha detto di essere molto felice per il nostro atteggiamento in campo. Gli piace il modo in cui interpretiamo il calcio”.

Per ciò che riguarda la formazione da schierare domani pomeriggio, Leonardo ha qualche piccolo dubbio soprattutto in attacco: Pato infatti è ancora ai box, mentre Borriello ha qualche fastidio ma potrebbe anche farcela. In caso di forfait del numero 22 rossonero, saranno Huntelaar e Pippo Inzaghi a giocarsi la maglia da prima punta, con quest’ultimo leggeremente favorito sull’olandese.

L’ultimo commento di Leonardo è sulle polemiche di ieri riguardanti lo spostamento di alcune partite di campionato e Coppa Italia: “Non posso negare che sia una cosa positiva non avere impegni prima della gara con l’Inter, ma queste sono cose che non riguardano me in prima persona: i cambiamenti di date sono situazioni legate ai regolamenti, non spetta a me deciderle ma agli enti preposti”.

Pier Francesco Caracciolo