Marco Travaglio, per il suo promemoria il Teatro Olimpico si riempie

Su Marco Travaglio ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Su una cosa però sia gli estemimatori che i detrattori del celebre giornalista animatore de Il Fatto Quotidiano, dovrebbero essere concordi: Marco Travaglio ha successo anche al di fuori del circuito di Anno Zero. Uno dei modi privilegiati da Marco Travaglio per interloquire con il suo pubblico è il Teatro, metodo di comunicazione diretta che ha il pregio non solo da far passare il messaggio ma anche di lasciar trasparire lo stato d’animo poichè chi è sul palco e chi è sottopalco sono quasi partecipi della stessa discussione. A Teatro si interagisce meglio.

Lo ha dimostrato, ancora una volta, proprio lo stasso Travaglio impegnato dal 12 al 17 gennaio nel suo “Promemoria” presso il Teatro Olimpico di Roma. Per la prima del suo spettacolo il teatro Olimpico era pieno di spettatori. E questo nonostante il “Promemoria” di Marco Travaglio sia durato circa 3 ore e mezza. Un lungo monologo, rigoroso e pungente come è sempre stato nello stile di Marco Travaglio, intervallato ogni tanto dagli applausi o dalle risate di un pubblico che si è dimostrato molto coinvolto dal Promemoria di Travaglio, proprio a dimostrazione di quello straordinario ambiente comunicativo che è Il Teatro.

Nel suo Promemoria Marco Travaglio ha riportato 15 anni di cronache da un paese in cui la a-normalità è diventata normalità. 15 anni raccontati dalla voce di Travaglio e musicalizzati da Valentino Corvino e Fabrizio Puglisi sia con il ricorso al violino, sia con canti che con il semplice riportare frasi celebri di quei personaggi che hanno fatto la storia di a-normalità di questa Italia. E allora sono risate e applausi quando Marco Travaglio riporta le risposte date da Dell’Utri al suo interrogatorio. E ancora risate quando Travaglio rammenta a tutti la dotazione particolare con cui la Guardia di Finanza si presentò alla villa di Cirino Pomicino per sequestrare i preziosi accumulati illecitamente dal politico della prima repubblica. In quella circostanza infatti i finanzieri si presentarono con due tir.
Due frammenti di immagine per descrivere le cronache di un paese che ha bisogno di continui promemoria.

Enzo Lecci