Bambini di Haiti: Giovanardi “vareremo un piano straordinario per agevolare le pratiche di affido e adozione”

Come promesso Newnotizie continua a tenere aggiornati i propri utenti che hanno manifestato il forte di desiderio di dare una mano in termini significativi alla popolazione di Haiti tragicamente sconvolta da un terremoto devastante.

Moltissime persone vorrebbero sapere se c’è la possibilità di strappare almeno i bambini da quella voragine di dolore e morte che ha definitivamente messo al tappeto un Paese già fortemente provato.
Chiaramente una pratica di affido è una questione particolarmente delicata, non è quindi possibile illudersi di poter salvare questi poveri orfani con la sola buona volontà (la spinosa questione degli affidi è già stata da noi affrontata anche in questo articolo).

Pare però che, in considerazione dell’eccezionale gravità della situazione, l’Italia tenterà di analizzare la situazione al fine di snellire le pratiche.  Il sottosegretario Carlo Giovanardi, presidente della Commissione per le adozioni internazionali, ha confermato che martedì 19 gennaio la Cai si riunirà al fine di varare un piano straordinario che possa agevolare le pratiche di affido e adozione soprattutto in casi extra-ordinari come questo.

Le immagini dei tanti bambini, affamati, feriti, che vagano soli tra le macerie dell’isola hanno commosso tutto il mondo e sono già diverse le coppie italiane che si sono fatte avanti chiedendo di poterli adottare. La commissione per le adozioni internazionali intanto ha stanziato un milione di euro per un piano straordinario per gli interventi. Tale somma – ha precisato Giovanardi – verrà utilizzata per aiutare le organizzazioni umanitarie che in loco stanno già affrontando l’emergenza dei bambini rimasti senza famiglia, per rispondere all’appello dei responsabili delle strutture di accoglienza per minori haitiane che hanno chiesto l’aiuto della Comunità internazionale per organizzare strutture che sempre sul posto possano occuparsi dei bambini».

Intanto la direttrice di uno dei più grandi orfanotrofi di Haiti, ha lanciato un accorato appello ai governi di tutto il mondo affinchè possano accogliere subito gli orfani haitiani.

«Le adozioni ad Haiti – dice Giovanardi – vengono fatte soprattutto dai francesi. L’Italia ha solo un ente accreditato e l’anno scorso è stata fatta una sola adozione in quel Paese.”

Negli ultimi giorni, presso la Commissione sono arrivate tantissime telefonate ed e-mail di coppie che chiedono informazioni sulla possibilità di adottare minori provenienti da quel Paese, Giovanardi ha invitato alla prudenza: «Serve un coordinamento internazionale. Non è pensabile che ogni Paese si muova per conto suo. È assolutamente indispensabile un raccordo per fare in modo che le procedure seguite, soprattutto in momenti di grande confusione, offrano tutte le garanzie possibili per la sicurezza e la tutela dei minor

E’ comunque necessario necessario attendere che, ad Haiti, la situazione si normalizzi quantomeno per verificare l’effettivo stato di abbandono dei minori residenti nelle aree colpite (i cui parenti potrebbero essere solo temporaneamente dispersi) cosicché le procedure di adozione dei bimbi, realmente soli, possano essere realizzate nel pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali.

Valeria Panzeri