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Commemorazione di Craxi, Frattini: fu un grande uomo di stato

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“E’ un momento di raccoglimento sulla politica che Bettino Craxi ha costruito. Sulle tombe non si rilasciano dichiarazioni ma posso solo dire che e’ stato un grande uomo di Stato ed e’ ancora nel cuore e nelle menti degli italiani”. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Franco Frattini, in occasione della cerimonia di commemorazione del leader socialista, tenutasi quest’oggi ad Hammamet .

“Ha rappresentato un pezzo della storia politica italiana. – ha poi aggiunto Frattini –  Ha immaginato le riforme 25 anni prima. Ha dato alla politica estera sul Mediterraneo uno straordinario impulso. Ha rappresentato un faro per chi lottò per la libertà nell’Est Europa”. Il Ministro, che ha partecipato alla cerimonia al fianco della vecchia compagine socialista rappresentata da Brunetta, Sacconi, la famiglia Craxi e De Michelis, ha precisato che la sua presenza è “personale e non istituzionale”.

Anche il ministro del welfare Sacconi ha espresso parole di cordoglio per “Bettino”  che ritiene «un grande statista. Rileggere la nostra storia recente potrà essere utile per il presente e per il futuro dell’Italia»

Anche il senatore a vita Giulio Andreotti ha espresso un suo giudizio personale sulla figura dell’ex leader socialista ed ex alleato di governo ai microfoni di Sky TG24:”Bettino Craxi aveva difetti come tutti ma certamente amava la nostra Patria e ha fatto tutto quello che poteva per aiutarla”.. Andreotti afferma poi che sia doveroso “ricordare Craxi con molto affetto e simpatia.

Il decennale della morte di Craxi ha anche sancito un riavvicinamento dei due figli, anche se questo riguarda esclusivamente il lato umano. Dal punta di vista politico restano abbastanza nette le divergenze tra i due: «Gli avversari politici che furono di Bettino Craxi – ha spiegato Stefania Craxi, oggi deputata del Pdl – sono gli stessi oggi di Silvio Berlusconi. La stragrande maggioranza degli elettori socialisti sta con Berlusconi. Una parte dei socialisti si è sottomessa alla cultura comunista, ma sono tutti a casa, anche mio fratello».

Bobo Craxi ha replicato: «Entrare nel Pdl significa rompere con le tradizioni socialiste. Chi entra nel Pdl non è un traditore, ma è un compagno che sbaglia. I socialisti sono rimasti fuori dal parlamento, perchè nel 2008 scelsero con coraggio di essere autonomi. Fu grave l’errore di Veltroni ed oggi in parlamento c’è un vuoto: mancano i socialisti».

Ora dal punto di vista umano penso che sia giusto un riconoscimento e chi avuto la (s)fortuna di conoscerlo avrà potuto meglio apprezzare questo aspetto di Craxi. Ma da qui a definirlo un eroe nazionale, un esiliato, la vittima di un complotto mi sembra eccessivo. Non capisco con quale coraggio si possa definire un grande statista un politico che, negli anni del suo governo, ha letteralmente scialacquato le casse pubbliche dello Stato in maniera spropositata. Allo stesso modo considero incomprensibile come si possa definire” uomo di Stato” un personaggio che ha usato il proprio ruolo politico per finanziare le sue tasche e quelle del suo partito attraverso le numerose mazzette che, come accertato da 2 sentenze passate in giudicato e , avrebbe ricevuto. Bisognerebbe chiederlo a Frattini.

Daniele Vacca