Napolitano: tuteliamo i minori stranieri dalla criminalità

Tentiamo di agevolare la regolarizzazione degli stranieri giunti nel nostro Paese e tuteliamo i minori dal rischio di cadere vittime della criminalità. L’appello lanciato dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione della “Giornata mondiale della migrazione”, si incardina su questi due punti fondamentali.

In una lettera inviata a monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione “Migrantes“, il presidente della Repubblica scrive: “Vorrei tornare a esprimere tutto il mio apprezzamento per quanto la Chiesa cattolica fa in favore dei migranti. Per quanto fa con parole, con opere di assistenza e accoglienza in Italia e all’estero. E ancora una volta vorrei – continua Napolitano – sottolineare l’importante contributo per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dei migranti che viene dato dal volontariato italiano”.

Il Capo dello Stato rivolge quindi la sua attenzione ai minori che giungono nel nostro Paese come rifugiati o non accompagnati: “Quelli – spiega Napolitano – che sono esposti, in condizioni di estrema fragilità, ai rischi più gravi“.

“Sui loro problemi – prosegue nella missiva il presidente – è stato offerto un preciso punto di riferimento dalla risoluzione della Commissione parlamentare per l’ infanzia e l’ adolescenza approvata all’ unanimità. E’ importante che i minori siano sottratti non solo al rischio di cadere vittime di organizzazioni criminali, ma – precisa Napolitano – di vivere in contesti degradati dove la legge non vale”.

“Un rischio che non riguarda solo i minori. Abbiamo assistito purtroppo – continua il presidente della Repubblica, facendo chiaro riferimento ai recenti scontri di Rosarno – alle tragedie che travolgono migranti e cittadini quando un territorio è sottratto alla legge: la pur benefica azione dei volenterosi non basta”.

“Mi auguro perciò – aggiunge l’ inquilino del Colle – che, come hanno fatto con coraggio finora, i corpi dello Stato e le organizzazioni religiose continuino a lavorare fianco a fianco per il rispetto e il ripristino della legalità. Mi auguro anche che allo straniero non sia solo giustamente imposto, ma – conclude – sia anche reso possibile l’ essere e il mantenersi in regola con le leggi italiane”.

Maria Saporito