Pacifici: Visto che il Papa è qui, renda omaggio ai superstiti dei lager

Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana, aveva dichiarato nella trasmissione di mezz’ora di Lucia Annunziata che fra gli ebrei c’è spirito di accoglienza nei confronti del Papa e della cristianità, e che gli esponenti del dissenso sono minoritari.

Grande tranquillità dunque nell’attesa per l’incontro di oggi in Sinagoga, in occasione della visita decisa da Benedetto XVI. Ed ecco la sorpresa che era rimasta in serbo. Non provocatoria, non ostile od offensiva, ma semmai liberatoria, rispettosa e dovuta, l’iniziativa di Riccardo Pacifici. Si alza in piedi, e rende omaggio agli ebrei romani sopravvissuti ai lager nazisti presenti alla visita di Benedetto XVI.

Si alzano rispettosamente in piedi anche papa Benedetto XVI e il rabbino di Roma Riccardo Di Segni. E Pacifici si rivolge al Papa. “Lei – ha detto il presidente degli ebrei romani – ha reso omaggio a Largo 16 Ottobre, teatro del rastrellamento infame del 43. Colgo per questo l’occasione di salutare con commozione e orgoglio i superstiti della Shoah qui presenti”. Tra gli applausi dei presenti, il Papa e Di Segni salutano riguardosamente il piccolissimo gruppo di persone ormai molto anziane presenti all’incontro: proprio i superstiti, gli ultimi che sono rimasti fra noi, dei famigerati lager nazisti.

Vero protagonista della visita papale di oggi, dunque, non è stato il Papa, come si poteva supporre, ma piuttosto il vertice dell’attenzione è stato spostato su altri argomenti, sicuramente più seri di qualunque occasione mondana.

All’insegna del dialogo vero, dunque, si è svolto al fine l’incontro, seppur con qualche imbarazzo, anzichè sotto il velo di una ipocrisia senza autentica comunicazione.

Simone Olivelli

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