Veneto, Galan incontra Berlusconi: appoggerò Zaia

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato ieri a Venezia, accompagnato dalla figlia Marina e da Gianni Letta, ufficialmente per visitare palazzo Pisani Moretta che, secondo alcune indiscrezioni, vorrebbe acquistare per farne la sua nuova residenza nella città lagunare.
Nel corso della giornata, sempre circondato da un imponente servizio d’ordine, ha però incontrato anche l’attuale presidente della regione, Giancarlo Galan, per discutere delle imminenti elezioni regionali che vedranno Luca Zaia, attuale ministro dell’agricoltura in quota Lega, come candidato del centrodestra.

Al termine del confronto Berlusconi ha scelto il silenzio stampa,  mentre Galan, assediato dai cronisti, ha parlato di “incontro affettuoso” smentendo però le indiscrezioni sul suo futuro: “Il mio ministero? – ha detto – E che cos’è?”.
“Il mio rapporto con Silvio Berlusconi è immutato. Farò campagna elettorale per aiutare i candidati del Pdl che mi sono stati leali. – ha aggiunto, entrando nel merito delle prossime elezioni – E farò votare Zaia: dirò di barrare il simbolo del mio partito, di scrivere il nome di una persona per bene e, per sicurezza, di segnare anche Zaia”.

Definitivamente alle spalle, quindi, la tensione seguita, nelle settimane scorse, alle dichiarazioni dei tantissimi esponenti e dirigenti del Popolo delle Libertà del Veneto che chiedevano a Galan di dar vita ad una propria lista civica, alleata all’Udc, per correre autonomamente contro la Lega Nord da una parte e la sinistra dall’altra.
Proprio a proposito dei centristi e del Veneto, sembra sempre più probabile che il Partito Democratico cerchi ad ogni costo una convergenza con l’Udc, perdendo per strada l’Italia dei Valori e la Federazione della Sinistra, come sancito dall’assemblea regionale di ieri che ha fotograto un partito di fatto spaccato in due.

Ad allontanare definitivamente l’Udc, almeno al nord, dallo schieramento di centrodestra ci ha pensato Bossi. “Un accordo con l’Udc alle Regionali? – ha detto il senatur – Per noi no, la lasciamo al Pd: di rompiballe ne abbiamo abbastanza“.

Per quanto riguarda, invece, il futuro di Galan, costretto dalle logiche “romane” del Governo ad abbandonare la regione dopo 15 anni di Governo, “Repubblica” di oggi ipotizza che il governatore aspiri al ministro delle Infrastrutture (Matteoli) o ai Beni Culturali (Bondi), mentre per il “Giornale” Galan potrebbe andare verso il ministero dell’Industria, l’Agricoltura (sostituendo Zaia) o un nuovo “ministero del Nord“.

Luca Zaia, nel frattempo, ha inaugurato la sua campagna elettorale a Marghera. “Noi rappresentiamo da sempre una sola realta’: il popolo. – ha detto – La Lega e’ il vero partito laburista: difendiamo il valore del lavoro, perche’ ne conosciamo il significato e la fatica, perche’ e’ grazie al lavoro che il Veneto e’ diventato cio’ che e’ oggi. […] Sara’ un’alleanza del sorriso (con il PdL, ndr) e della condivisione di programmi e obiettivi come testimonia il percorso fatto durante tutti questi anni insieme”.

La Federazione della Sinistra in Veneto, intanto, denuncia il comportamento della Regione e del Governo che dovrebbe “intervenire per garantire la Cassa Integrazione” ai tanti lavoratori licenziati nel corso della crisi.

Mattia Nesti