Corea del Nord: via le sanzioni prima di discutere di disarmo nucleare

Soldati nordcoreani in parata

La Corea del Nord ha detto che non tornerà sui negoziati per il disarmo nucleare, che si trovano in una fase di stallo, finchè le sanzioni che le sono state imposte non saranno eliminate.

Il Ministro degli Esteri nordcoreano ha anche ripetuto il suo appello per un trattato di pace che concluda formalmente la Guerra di Corea del 1950-’53.
Stati Uniti e Corea del Sud hanno già detto che il Paese deve prima mostrare progressi, mettendo fine al suo programma nucleare.

Le sanzioni contro la Corea del Nord sono state intensificate l’anno scorso, dopo i test nucleari e missilistici.
Pyongyang in aprile si era tirata fuori dai colloqui a 6 che erano stati intrapresi perchè mettesse fine al suo programma nucleare, a seguito della condanna della comunità internazionale per il lancio di un missile a lungo raggio. Un test nucleare a maggio ha accresciuto ulteriormente la pressione internazionale, il che ha portato alle sanzioni dell’ONU e a successivi ennesimi lanci sperimentali di missili.

Il Ministro degli Esteri nordcoreano ha dichiarato: “Se la Corea del Nord, pur rimanendo soggetta alle sanzioni, partecipasse ai colloqui, tali colloqui si rivelerebbero non equanimi”. Il gruppo dei 6 è composto dai due Stati della penisola coreana, insieme a Stati Uniti, Cina, Giappone e Russia.
I colloqui per un trattato di pace che ponga fine alla Guerra di Corea potrebbero aiutare a portare “fiducia” tra le parti in causa
, ha aggiunto il Ministro.
La guerra finì con una tregua, ma non con un trattato di pace.

Si crede che la Corea del Nord abbia plutonio a sufficienza per costruire 6 ordigni atomici, e ha recentemente annunciato che sta arricchendo uranio, un altro modo per costruire armi nucleari.

Ivan Rocchi