Haiti? Crepate luridi terremotati: un gruppo Facebook scandaloso che inneggia all’adozione di bambini morti

In seguito al terremoto che ha colpito Haiti tutto il mondo, compresa l’Italia, si è schierata in prima linea per offrire aiuti di qualunque natura: donazioni, richieste di affido e di adozione, nonché disponibilità concreta, da parte di molti, a partire immediatamente per portare la proprio forza lavoro laddove tanti innocenti muoiono ancora e, tragicamente, qualche persona ancora in vita grida flebilmente da sotto le macerie.

Parallelamente in Facebook è nato un gruppo, che vanta numerosi iscritti, il cui solo titolo è già significativo dei contenuti trattati: Haiti? Crepate luridi terremotati.

La triste scoperta è stata fatta dall’Associazione Meter gestita da don Fortunato Di Noto il quale ha immediatamente segnalato l’esistenza di tale gruppo alla Polizia Postale di Catania.
Al momento si sta indagando al fine di rintracciare i fondatori, o il fondatore, di questa triste, tristissima, trovata.

Purtroppo, pare proprio che, laddove la maggior parte delle persone resta indignata al cospetto di “tali trovate” (qui non si tratta di voler fare i politicamente corretti a tutti costi bensì di avere la testa per discernere su cosa non è lecito, neppure per gioco, ironizzare pesantemente e pubblicamente) qualcun’altro, di convesso, trova il tragico avvenimento uno spunto per partorire sardoniche battute di ogni sorta.

La frase, pubblicata presso la pagina Facebook in questione, che ha fatto maggiormente rabbrividire l’Italia è probabilmente questa:

la tremenda tragedia che ha colpito Haiti ha per noi, ricchi occidentali, ha risvolti straordinariamente positivi: il crollo, nei costi d’adozione, dei bambini morti. Già, perché un bambino vivo costa, si sveglia piangente di notte, defeca e urina quando più gli aggrada, vuole giocattoli e poi devi persino dargli da mangiare! Ma con un bambino morto è tutta un’altra musica! Dorme sempre, non mangia, non ha stupide e noiose pretese”. Ora Haiti – dice ancora il gruppo di Facebook offre bambini morti in abbondanza! Non perdere questa grande occasione, a prezzi stracciati, di sembrare una brava e ricca persona per i tuoi conoscenti! adotta anche tu un bimbo haitiano morto!”.

Non poteva inoltre mancare “un’acuta analisi socio-politica” del Paese travolto dal terremoto:

Inutile meta di un’isola ancora più inutile, Haiti è un buco di culo di terra che dicono sia stato colpito da una calamità naturale. Siccome non me ne frega un cazzo di quei pezzenti e delle loro disgrazie, possono benissimo andare all’inferno gli abitanti di quel lurido posto che non fanno altro che spillarci soldi da sessant’anni a ’sta parte. Insomma, peggio dei meridionali o degli abruzzesi”.

Chi scrive si limita d informare. Parole degne di qualifica non ne trova proprio…

Valeria Panzeri