“Il tempo che vorrei” di Fabio Volo.

L’ultimo libro di Fabio Volo “IL tempo che vorrei”parla di Lorenzo, figlio unico,  nato in una famiglia povera “di quella povertà di chi può fingere di non esserlo“. La madre ha tante qualità, la mamma di una volta, è impeccabile. Il padre è troppo preso dal suo lavoro e dai suoi problemi di tutti i giorni, con i conti sempre da far quadrare per essere molto presente nella vita del figlio. Lorenzo, smette di studiare a 13 anni ed inizia a lavorare nel bar di famiglia. Questa scelta di lavorare al bar è un modo di farsi accettare e apprezzare dal padre che sente spesso troppo lontano. Avanza nella vita a testa bassa fino a quando non conosce Riccardo, il suo vicino, che gli insegna la musica e le letture da fare, gli fa scoprire nuovi mondi e gli dà quel coraggio che lo porterà a mano a mano a uscire dal guscio, è come se gli mettesse una mano amica, calda sotto al mento per tirargli su il viso e fargli affrontare il mondo nel migliore dei modi. A Lorenzo la vita regala la possibilità di un lavoro come pubblicitario lontano dal suo paese e dalla sua famiglia. Quando lascia il bar il papà la prende male e i loro  rapporti si inclinano. Silenzi, sensi di colpa che poi piano piano si risolvono. Forse. Non basta l’aiuto economico che dà alla sua famiglia per affievolire il tutto. Forse. Lorenzo è convinto di non saper amare e questo lo porterà a perdere la persona amata, la “lei che l’ha lasciato e che tra un  mese si sposerà“. Di questo e molto altro parla l’ultimo libro di Fabio Volo, forse il più bello che ha scrittto. Ha avuto la capacità di raccontare con semplicità sentimenti importanti e sensi di colpa.E’ un romanzo diviso in due parti, la prima legata al padre e al rapporto tra padre e figlio, e la seconda del rapporto con la lei che è andata via. Sono pagine forti e semplici allo stesso tempo.  Da sfondo alla storia c’è il tempo, il tempo che Lorenzo vorrebbe per stare e vivere il rapporto con il padre, ed il tempo che Lorezno vorrebbe ancora con lei di cui si conosce il nome solo alla fine del libro. Quel tempo che toglie e che dà, a volte per un miracolo. Quel tempo che rincorriamo, che ci sfugge e che spesso non  basta. Il tempo amico, a volte imbroglione e cinico. Ma che tutti noi vorremmo, sempre.