Beppe Grillo va all’estero: presenterà “l’incredible Italy”

Dopo essere tornato a esibirsi in Italia, in seguito ad uno stop durato per tutto il 2009, lo scorso 31 dicembre al Gran Teatro di Padova per festeggiare il nuovo anno con il suo “discorso di Capodanno”, e dopo aver lanciato in diverse regioni italiane le sue liste civiche del “Movimento 5 stelle” per le prossime elezioni regionali, Beppe Grillo ha comunicato sul suo blog di essere intenzionato a lasciare l’Italia per alcuni mesi, per portare a termine una “missione” all’estero.

“(Noi italiani) insegniamo agli altri – scrive il comico genovese sul suo blog – cose per le quali loro non hanno nessun anticorpo […] è Mussolini che ha creato Hitler, noi abbiamo creato il fascismo e abbiamo creato le banche, che hanno creato il capitalismo, questo capitalismo di rapina […] Vado in questi posti […] a portare un antidoto, perché guardate che la strategia del puttaniere sta facendo proseliti! Guardate che quello che è successo qui con Gheddafi e Putin.. sono rinati […] Sarkozy che vuole mettere suo figlio a capo della Pubblica amministrazione […] Vado in missione in nome di Dio, in nome Dio – mi metto anche gli occhiali scuri – andrò in nome suo”.

Il nuovo Blues Brother antiberlusconiano dei giorni nostri, quindi, presenterà il suo nuovo spettacolo, che sarà comunque in lingua italiana, per la prima volta a Londra, il prossimo 25 gennaio, all’Università di Oxford.
Sempre in Inghilterra, Grillo sarà poi alla “London School of Economics” e, nel primo vero teatro del tour, al “O2 Shepherd’s Bush Empire”.

A febbraio, invece, il comico genovese porterà la sua “missione” in Belgio, a Bruxelles, a Parigi, a Vienna, a Monaco e, alla fine, in Svizzera, a Zurigo e a Basilea, dove già negli anni passati era divenuto molto popolare quando la Televisione Svizzera Italiana trasmise molti suoi spettacoli dopo il suo allontanamento dalla Rai.
A marzo, quindi, potrà di nuovo essere in Italia. Purtroppo non per offrire qualche suo nuovo spettacolo anche al pubblico nostrano, ma per seguire le sorti delle sue liste a “5 stelle”.
Ammesso che, in questi mesi di assenza del leader, riescano a mettere insieme le firme necessarie per presentarsi.