Calcio, Juventus-Divieto di trasferta per i tifosi

Dopo l’ennesimo episodio di cui si sono resi protagonisti i tifosi juventini che hanno costretto la Lega Calcio a chiudere la curva sud nella sfida di sabato sera contro la Roma, il Viminale ha intenzione di prendere altri provvedimenti. Domani è stata convocata una riunione straordinaria dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e, dopo gli ennesimi insulti all’attaccante dell’Inter, Mario Balotelli (l’ormai tristemente famoso “se saltelli, muore Balotelli”, ndr), in occasione della partita di Verona contro il Chievo, il Viminale ha intenzione di fare più controlli all’Olimpico di Torino, per individuare i responsabili dei cori razzisti e, soprattutto, ha intenzione di proporre il divieto di trasferta per gli ultras bianconeri. Provvedimento che sicuramente verrà applicato per l’incontro con il Livorno in programma il 6 febbraio prossimo, in quanto “gara a rischio”. Alla riunione parteciperanno anche i vertici degli organismi sportivi e della giustizia sportiva e il pacchetto di misure, ovviamente, non avrà come obiettivo soltanto la società bianconera. In questi mesi il palazzo di corso Galileo Ferraris ha collaborato attivamente con gli organismi investigativi e ha ribadito più volte la sua ferma intenzione di intervenire per arginare il problema. Proprio per questo la Juventus ha scampato pericoli maggiori: la chiusura delle curve dell’Olimpico, la disputa degli incontri a porte chiuse o la penalizzazione della squadra. Per aumentare i controlli il personale delle forze di Polizia affiancherà gli stewards, che normalmente “bazzicano” lo stadio, per migliorare l’azione di prevenzione ed individuare con certezza i responsabili dei cori razzisti. Giusto per farsi un’idea: la società bianconera, nel corso della stagione, ha già dovuto pagare la bellezza di 144.500 euro di multe per le intemperanze dei suoi tifosi.

Andrea Bonino