Cile: Sebastian Pinera, il Silvio Berlusconi cileno

Nelle elezioni cilene il candidato della destra, Sebastian Pinera, sostenuto dalla sua Coalicion para el cambio, si è imposto sul candidato di centro-sinistra Eduardo Frei.

Alla base della vittoria di Sebastian Pinera, la grave crisi economica che sta battendo sul paese latino americano, come del resto in tutto il mondo. L’affermazione della destra non è da intendere però come una sorta di risposta dei cileni all’incapacità del precedente governo di centro sinistra di dare risposte alle crisi, quanto come un bisogno diffuso di una nuova iniezione di fiducia. Da qui il cambiamento e la svolta verso destra. Un meccanismo molto diffuso nelle dinamiche politiche.

Al di là delle etichette destra/sinistra che oramai non hanno alcun senso, quali saranno i pilastri dell’azione governativa di Sebastian Pinera? Durante i suoi interventi Sebastian Pinera si è rifatto più volte al libero mercato e alla libera concorrenza, rivolgendosi sopratutto al ceto medio e alle piccole e medie imprese che stanna pagando le conseguenze maggiori della crisi economica. Sarebbero stati proprio questi soggetti sociali a premiare Sebastian Pinera, l’uomo del cambiamento opposto ad un centro-sinistra rappresentato dalla cosiddetta Concertation, una unione di più soggetti politici. Sebastian Pinera è quidi stato premiato come uomo del fare. Del resto il neo presidente cileno è una sorta di Silvio Berlusconi: per carattere ma sopratutto per il suo percorso professionale. Sebastian Pinera infatti è proprietario della televisione cilena e di altre aziende operanti nel ramo dell’aviazione. Il suo capitale accumulato sarebbe compreso tra 1,2 e 2 miliardi di dollari. Sopratutto in relazione alla questione “televisiva”, Sebastian Pinera, sembrerebbe avere in comune con Silvio Berlusconi, la questione del “conflitto di interesse.”

Solo la sua azione governativa, potrà fornire delle risposte a questi problemi aperti. C’è poi la questione geopolitica? Che rulo andrà ad occupare il Cile sopratutto in relazione ai rapporti con gli Stati Uniti? I media parlano questa mattina di possibile rottura dell’isolamento del blocco conservatore al potere in Colombia con Uribe e in Perù con Garcia. Ma anche qui sarebbe il caso di aspettare le prime mosse del neo governo.

Enzo Lecci