Craxi: Di Pietro e Ferrero contro Napolitano

“Ho ritenuto di dover dare al ricordo della figura e dell’opera di suo marito (Bettino Craxi, ndr)” un contributo ”per l‘impronta non cancellabile che ha lasciato, in un complesso intreccio di luci e ombre, nella vita del nostro Stato democratico […] ‘Non puo’ venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilita’ dell’on. Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell’Esecutivo e nella rappresentanza dell’Italia sul terreno delle relazioni internazionali”. Parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contenute in una lettera inviata ieri alla vedova Craxi, che hanno scatenato una composta ma dura polemica politica.

Pur non entrando nel merito delle parole del Capo dello Stato, Di Pietro ha risposto alle domande dei cronisti che gli chiedevano di commentare. “In questo momento – ha detto – non si sta dando una lettura più serena di quegli anni, ma più falsa e più distorta […] La colpa non è dei magistrati che hanno fatto il loro dovere, ma di coloro che senza eguali hanno commesso dei crimini senza fine“.

Pronta la replica della figlia, Stefania Craxi, che durante la commemorazione di Hammamet ha riabbracciato il fratello, Bobo Craxi, nonostante le lunghe divergenze politiche degli ultimi anni. “Di Pietro? – ha detto al “Fatto del giorno” su RaiDue – Non ha statura politica, morale e grammaticale per esprimersi su Bettino Craxi. Prima o poi la storia si incaricherà di far capire che razza di uomo politico è stato l’eroe di mani pulite”.

Mentre il Partito Democratico, con Bersani che auspica “la serenita’ per un approfondimento di quella vicenda storica e di quella personalità”, cerca forzatamente di estraniersi dal dibattito sulla figura di Craxi dopo aver lavorato, negli scorsi anni, alla sua riabilitazione, una ferma critica alle parole di Napolitano è giunta dalla Federazione della Sinistra.
“Non condivido – ha spiegato il portavoce, Paolo Ferrero – il giudizio dato su Bettino Craxi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’Impronta di Craxi sulla politica italiana e’ indelebile si’, ma in quanto tutta negativa: Craxi e’ stato un campione in tangenti, nell’aumentare il declino dell’Italia e nell’imbastire politiche fortemente antioperaie“.

“Il fine – ha aggiunto Alberto Burgio, candidato alle elezioni europee per la FdS – era la guerra contro il Pci e, piaccia o non piaccia, questa guerra Craxi la vinse. Perciò egli è un eroe agli occhi di quanti oggi contano e a vario titolo decidono in questo Paese”.
Silente, al contrario, Sle, la formazione di Vendola che, fino a settembre, puntava a riunire la sinistra con i socialisti che fanno capo proprio a Bobo Craxi, il quale ha ringraziato Napolitano per “una parola di verità e giustizia sulla figura di Craxi”.

Mattia Nesti